Gli appassionati dei vini e dell’arte culinaria sicuramente non  dimenticheranno di procurarsi, la preziosa guida di Gambero Rosso 2018.

Guida Gambero Rosso 2018: di Regione in Regione, pagina dopo pagina, i lettori potranno scoprire e riscoprire vini pregiati nonché novità nel settore enologico italiano. Infatti, oltre alle conferme di etichette già affermate, faranno capolino prodotti che per la prima volta si aggiudicano premi e i famosi bicchieri del Gambero Rosso.

….il Sannio c’è ed è in alto…

Con tali parole, La Guardiense, immensa realtà vitivinicola del Sannio, lascia trapelare la soddisfazione per aver raggiunto risultati d’eccellenza. I vini della cooperativa che, dal 1960, unisce intorno ad un unico progetto circa mille viticoltori sanniti, hanno ottenuto una pioggia di premi:

3 bicchieri alla Falanghina Senete (vino eccellente);

2 bicchieri rossi alla Falanghina Janare ( vino che ha partecipato alle selezioni finali per i 3 bicchieri);

2 bicchieri neri a LuccheroAglianico Janare base ( vino ottimo).

La notizia rende onore a Guardia Sanframondi e all’intero Sannio che rapisce lo sguardo di chi ammira le sue colline e vallate costellate di vigneti e che ammalia il palato di chi degusta i suoi vini. Per i winelovers curiosi di avere conoscenze più tecniche sui vini premiati, Terre di Campania entra nell’ufficio enologico dell’azienda ed incontra l’enologo, Marco Giulioli, allievo di Riccardo Cotarella, il re degli enologi italiani, il quale da anni è consulente della cantina guardiese.

Focalizzando l’attenzione sul vino vincitore dei tre bicchieri, il dottor Giulioli lo descrive così

Il Senete Falanghina del Sannio annata 2016. Di fatto è un vino che fa dell’espressione varietale il suo punto di forza. È un vino di un’importante sapidità e struttura che però non va a nascondere quelle che sono le caratteristiche di freschezza e di intensità aromatiche tipiche della Falanghina. Inoltre, da un punto di vista tecnico, il Senete scaturisce da una selezione delle migliori uve aziendali relative all’annata 2016 che è stata abbastanza fresca e piovosa per cui si è deciso di selezionare, per la produzione di tale vino, uve collocate nelle zone più alte, intorno a 200 e 300 metri. Da un punto di vista riguardante la vinificazione, queste uve vengono gestite con dei protocolli di qualità che portano ad evitare il contatto con l’ossigeno durante tutte le fasi della lavorazione per avere tutti quei caratteri aromatici che si sviluppano nel momento in cui andiamo ad aprire la bottiglia, a servire il vino versandolo nel bicchiere.

Insomma, a tutti gli amanti dei prodotti campani, non resta che recarsi presso il nuovo show-room de la Guardiense, inaugurato proprio lo scorso 11 novembre, serata durante la quale l’enologo Riccardo Cotarella ha ottenuto,dal Comune di Guardia Sanframondi, la cittadinanza onoraria. L’imprenditore umbro, che vanta una biografia costellata di premi,lauree, incarichi professionali prestigiosi, presente addirittura nell’enciclopedia Treccani,  con la sua competenza ha favorito la crescita dei prodotti vinicoli e dell’intero territorio esplorando ed amando le vigne sannite.

 

 

Nasce a Benevento nel 1984. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Guardia Sanframondi, paese di

residenza, frequenta l’Università degli Studi di Salerno laureandosi in Lettere e Filologia Moderna. Vive

l’esperienza dell’insegnamento a Reggio Emilia e Benevento e s’innamora di lavagne, banchi e temi scritti

da studenti pieni di idee e confusione. Nel 2010 il suo sguardo incrocia quello del giornalismo. Scatta la

curiosità e iniziano le prime collaborazioni con “Il Sannio Quotidiano” e “Il Mattino”. Giornalista pubblicista con il desiderio di raccontare storie di personaggi, popoli, paesaggi, monumenti e tradizioni.

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