Ardea spiega: quali sono le specie che si possono osservare facendo birdwatching in provincia di Avellino

La provincia di Avellino comprende molte zone per poter fare birdwatching, dalle colline, ai monti fino alle zone umide, tutte situate nell’Alta Irpinia. In particolar modo le zone di Volturara Irpina, Il Monte Tuoro e la Piana S.Agata, Il Monte Terminio, Il Lago di Conza ed altre zone costituiscono biotopi adatti a questa disciplina con più di 180 specie tra sedentari, migratori ed estivanti senza abbandonare l’idea di trovare anche qualche raro accidentale.

Cominciamo dal biotopo di Volturara Irpina (circa 700 m.s.l.m.) che fa parte del Parco Regionale dei Monti Picentini, un pianoro carsico e zona umida IWC che in alcune annate molto piovose forma un lago di oltre 200 ettari. Qui i migratori acquatici sostano da ottobre fino ad aprile-maggio con specie anche non molto comuni come la Moretta tabaccata, il Fischione, la Marzaiola, il Frullino, le Alzavole, gli Svassi maggiori e piccoli mentre altri come Folaga, Gallinella d’acqua, Tuffetto, Germano reale, Porciglione e Beccaccino li troviamo tutto l’anno. Molti anche i passeriformi presenti sia nella piana che nei boschi subito adiacenti come le varie Cinciallegre, Cinciarelle, Cincie more e Cince bigie, Verdoni e Verzellini, Passere d’italia e mattugia, Averle piccole e capirosse, Canapini comuni e maggiori, Rondini, Balestrucci, Rondoni Maggiori e comuni, Topini, a volte può capitare la Rondine rossiccia, Scriccioli, Usignoli, Usignoli di fiume, Pispole, Spioncelli, Prispolini, Allodole e Cappellacce, Tottaville, Ballerina bianca e gialla, Cutrettole, Merli, Passere scopaiole, Tordi bottacci, Beccamoschini, Cannaiole e Cannareccioni, Capinere, Beccafichi, Sterpazzola e Sterpazzolina, Luì piccoli e grossi, Occhiocotti, Pigliamosche, Fiorrancini, Balia nera, Balia dal collare, Pettirossi, Codirosso comune e spazzacamino, Stiaccini, Saltimpali, Culbianchi, Codibugnoli, Picchio muratore, Rampichino comune, Ghiandaie, Gazze Taccole, Cornacchie grigie (tantissime), Storni, Corvi imperiali, Rigogoli, Fringuelli, Peppole, Cardellini, Lucherini, Fanelli, Frosoni, Strillozzi, Zigoli neri e Migliarini di palude.

Qui si trovano anche molte varietà di picchi come il Picchio rosso maggiore, il minore ed il mezzano (quest’ultimo molto localizzato), Picchi verdi e Torcicolli. In stagione notevole il passaggio dei Gruccioni e Upupe. Nei campi dopo le trebbiature possiamo trovare numerosi Colombacci, Piccioni domestici, Tortore dal collare e selvatiche. Tra gli ardeidi si possono vedere l’Airone cenerino, l’Airone rosso, l’Airone guardabuoi, la Garzetta e l’Airone bianco maggiore. Per i limicoli in vari periodi dell’anno troviamo il Piro piro piccolo, il boschereccio e il culbianco. Per i rapaci notturni sicura la presenza di Civetta, Allocco e Gufo comune. Per i rapaci diurni ci sono le Poiane di cui molte sedentarie, Falchi di palude, Sparvieri, Astori, Falchi pellegrini, Lodolai, Gheppi, Nibbi bruni, Nibbi reali, Falchi pecchiaioli. Grillaio e Albanella pallida osservata solo una volta. Questo biotopo è molto interessante specialmente durante l’allagamento e nel periodo tra ottobre e marzo, nelle stagioni secche, le specie, specialmente quelle acquatiche diminuiscono drasticamente.

Adesso spostiamoci sul Monte Tuoro e relativa Piana S.Agata. Anche questo biotopo è situato nel Parco Regionale dei Monti Picentini e si raggiunge dal paese di Chiusano di San Domenico. Salendo dal paese la prima cosa che si trova è la Piana S.Agata, anch’esso un pianoro carsico situato a 1100 m.s.l.m. coltivato a mais, cereali e alcuni appezzamenti a orto. Anche qui non mancano gli incolti ed è proprio in questi posti dove ci concentreremo di più per le nostre osservazioni. In questi luoghi le specie sono molto meno che a Volturara Irpina non essendoci acqua ma la qualità sale molto. Nei pascoli di erba bassa e ciottoli di calcare qui ci nidifica il Codirossone, una specie abbastanza difficile da vedere ma a volte ci si riesce seguendo il loro verso. Poco prima della piana c’è una vecchia cava abbandonata di pietra dove già da diversi anni nei mesi invernali si osserva il bellissimo Sordone, uno dei pochi posti in Campania oltre al Vesuvio e il Matese dove questa specie viene a svernare. Tornando sulla piana sia nei coltivi che negli incolti già in primavera si osservano molti Culbianchi che purtroppo qui non nidificano ma sono solo di passaggio. Altra specie molto interessante è il Calandro che qui contrariamente al Culbianco ci nidifica. Un’altra specie abbastanza rara e osservata solo una volta è lo Zigolo capinero che nel mese di giugno di solito nidifica ma qui non è stato accertato. Altri Zigoli condividono questa zona come il muciatto, il nero e lo Strillozzo i quali nidificano tutti e tre. Si possono osservare molte altre specie più comuni come Verdoni, Verzellini, Fanelli, Passere d’italia, Saltimpali, Stiaccini, Averle piccole, Averla cenerina (una sola volta), Codirossi comuni e spazzacamini, Luì piccoli, grossi, bianchi e verdi, Balestrucci, Allodole, Pispole, Spioncelli, Prispoloni, Cuculi, Rigogoli, Tottavilla, Scricciolo, Merlo, Passera scopaiola, Tordo bottaccio e sassello, Cesene, Tordele, Canapino comune e maggiore, Capinera, Sterpazzola, Sterpazzolina, Balia dal collare, Pettirossi, Usignoli, Cinciallegra e Cinciarella, Gazza, Cornacchia grigia, Fringuello, Peppola, Cardellino e Lucherino. Salendo di quota (circa 1300 m.s.l.m.) si trovano due bellissime abetaie dove in inverno si riempiono di Regoli e durante tutto l’anno di Fiorrancini, Frosoni, Ciuffolotti, Cince bigie e more, Rampichini comuni e alpestri, Picchi muratori e Ghiandaie. Sia nel mese di ottobre che in quello di marzo è bellissimo lo spettacolo che osserviamo dei rapaci in migrazione, moltissime le Poiane, i Falchi di palude e i Pecchiaioli, qualche Falco cuculo e Lodolai, Sparvieri, Astori, Aquile minori, Bianconi, Nibbi bruni, Nibbi reali e Falco pellegrino (questo qui nidifica). Anche di Picchi ce ne sono diversi ma solo maggiori e verdi. Una coppia di Corvi imperiali nidifica sulla cima del monte.

Rimanendo sempre nel Parco Regionale dei Monti Picentini non possiamo certo non parlare del Monte Terminio. Anche in questo biotopo troviamo alcune piane carsiche site a circa 1300 m.s.l.m. adibite al pascolo e circondate da fitti boschi di faggio. Qui l’avifauna è abbastanza scarsa ma di tutto rispetto, molte sono le coppie di Averle piccole nidificanti, Spioncelli, Pispole e Ballerine bianche e gialle, Pettirossi, Cinciarelle, Cinciallegre, Poiane, Gheppi, Corvi imperiali, Fiorrancini, Regoli, Codirossi comuni e spazzacamino, Tordi bottacci e Tordele sono le specie che di solito osserviamo sui pianori carsici. Nel bosco di faggio oltre alle Cince bigie e more vive il più raro Rampichino alpestre ma anche il comune insieme al Picchio rosso maggiore e minore. Onnipresenti le Cornacchie grigie. Una nota di rispetto spetta all’osservazione del 21 dicembre 2014 di un meraviglioso Codazzurro tipo femmina (specie accidentale) che ha svernato per più di un mese.

Scendendo da qui verso Volturara Irpina a circa 1000 m.s.l.m. cominciamo a trovare i castagni, qui le specie aumentano un bel po’ aggiungendo alle sopra citate le Cesene, Tordo sassello, Balia dal collare (nidificante nel giugno 2016), Ciuffolotto, Pigliamosche, Picchio rosso maggiore, minore e mezzano (posto localizzato con diverse coppie nidificanti), Falco pecchiaiolo, Astore, Nibbio bruno, Colombaccio, Fringuello, Merlo, Picchio muratore e Codibugnolo

Altra parte interessante è la zona industriale di San Mango sul Calore, subito sotto il paese di Luogosano e dove scorre il fiume Calore. Sul fiume si osservano diversi ardeidi come l’Airone cenerino, L’Airone bianco maggiore, la Garzetta e la Nitticora. Almeno una coppia di Martin pescatore si fa sempre osservare durante la pesca. Anche il Piro piro piccolo è un ospite sempre presente. Leggermente più a monte si trova una coppia di Merli acquaioli, bello vederli imbeccare i piccoli nei mesi di aprile-maggio. Molti anche i passeriformi come i Luì piccoli, Ballerine bianche e gialle, Capinere, Merli, Rondini, Balestrucci, Verzellini, Rigogoli, Canapini comuni, Colombacci, Tortore selvatiche, Cornacchie grigie, Gazze, Passere d’italia, Saltimpali e Rondoni comuni. Di rapaci diurni Poiane e Falchi pecchiaioli.

Passiamo adesso al Parco Regionale del Partenio, in particolare la zona di Campo maggiore sulla parte più alta di Montevergine (1400 m.s.l.m.) e il Monte Pizzone (1200 m.s.l.m.) Al primo ci si arriva partendo da Mercogliano e percorrendo la strada che porta al santuario per poi proseguire salendo fino in cima con l’auto. Per il secondo si parte da Forino andando verso Baiano per poi prendere la strada che porta alle antenne. In ambedue i posti le specie più interessanti sono i rapaci diurni quando sono in migrazione (settembre-ottobre e marzo-aprile). Le specie di rapaci non sono tantissime ma i numeri spesso passano le centinaia di individui. Poiane, Falchi di palude, Falchi pecchiaioli, Sparvieri, Aquile minori, Falchi pellegrini, Nibbi brumi e reali, Gheppi e Bianconi sono le specie più facili da osservare, bisogna avere pazienza e aspettare, poi sarete ripagati di tutto ciò. Essendo due cime abbastanza spoglie difficile osservare altre specie ma possono capitare individui in migrazione come Rondini, Rondoni comuni, Culbianchi e altre specie migratrici. Più in basso, in ambedue i posti, dentro le faggete si possono osservare e sentire tutte le Cince, Pettirossi, Codirossi spazzacamini, Regoli ecc.

Un occhio di riguardo va alla zona che per me è la più affascinante, cioè il Lago di Conza, un bacino artificiale sul fiume Ofanto situato vicino al paese di Conza della Campania sempre in Alta Irpinia. Questa è una zona ZPS e IWC sotto il controllo del WWF. Qui praticamente a secondo delle stagioni si può vedere un po’ di tutto. C’è una grossa garzaia dove nidificano Cormorani, Garzette, Aironi cenerini e guardabuoi, forse anche l’Airone rosso e il bianco maggiore o la Nitticora. Ultimamente si sono insediati anche 2/3 Marangoni minori. Gli acquatici sedentari sono lo Svasso maggiore, la Folaga, la Gallinella d’acqua e il Germano reale poi nei periodi di migrazione può arrivare di tutto, dalle Marzaiole, ai Codoni, alle Volpoche, Morette, Moriglioni, Morette tabaccate, Fischioni, Alzavole, Mestolone, Canapiglia, Tuffetti, Svassi piccoli. Spesso arrivano anche le Spatole. Sia le Gru che le Pavoncelle arrivano in grandi numeri sui bordi del lago. Molti anche i limicoli, Piro piro piccolo, boschereccio e culbianco, combattenti, Beccaccini ecc. I Gabbiani reali sorvolano il lago da nord a sud. Non è difficile vedere anche il bellissimo Falco pescatore e il Falco di palude, mentre nelle dolci colline che circondano il lago i rapaci diurni sono numerosi, dalle Albanelle reali alle Albanelle minori, Poiane, Nibbi bruni e reali, Fachi pellegrini, Lodolai, Sparvieri, Falchi pecchiaioli ecc.(una nota per l’osservazione di un Aquila imperiale erratica). I rapaci notturni sono molto comuni come il Barbagianni, la Civetta, l’Allocco e l’Assiolo. Notevole anche la presenza del Martin pescatore. Molti picchi come il Torcicollo e il Picchio rosso maggiore. Per i passeriformi ci sarebbe da scrivere troppo, in pratica, a secondo della stagione ci sono un po’ tutti. Con un po’ di fortuna ci si può imbattere in grossi stormi di Cesene e Tordi sasselli. Dunque in qualsiasi periodo dell’anno ci si può divertire ad osservare molte specie sia comuni che rare.

Un ultimo viaggio lo farei al Lago Laceno, anch’esso un pianoro carsico con al centro un lago naturale che durante i periodi di pioggia si allarga fino a diventare un grande lago. Per arrivare si passa da Montella e poi per Bagnoli Irpino. Anche qui vale il discorso della stagione, se c’è molta acqua è facile trovare l’Airone cenerino, Gabbiani reali, qualche anatra in migrazione, Piro piro piccolo, boschereccio e culbianco. Tutti i passeriformi di montagna come il Culbianco che qui nidifica, Codirosso comune e spazzacamino, Cardellino, Merlo, Fiorrancino, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia bigia e mora, Tordela, Tordo bottaccio, Averla piccola in buon numero, Rampichino comune, Capinera, Stiaccino, Saltimpalo, ecc. Anche i rapaci si osservano in buon numero, molte le Poiane, Nibbi bruni e reale, Falco pecchiaiolo, Gheppio. Di solito ci sono anche molti Corvi imperiali che insieme alle cornacchie grigie cercano di allontanare i rapaci che passano. Osservata anche una coppia di Grifoni in migrazione. Se ci spostiamo e andiamo verso Acerno percorrendo la vecchia strada che passa da Campo Migliato e costeggiando il monte Cervialto c’è la possibilità di vedere anche l’Aquila reale che si sposta in questo areale con una coppia storica che nidifica sul monte Acellica.

Articolo a cura di Alessio Becucci

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