La top 5 delle eccellenze, provenienti dall’agro casertano. Una lista di golosità da assaggiare assolutamente se siete nella zona di Caserta

L’agro casertano, solcato dal corso del fiume Volturno, ha sempre goduto di tanta fertilità: è per questo, infatti, che gli Antichi denominarono il territorio con l’appellativo Campania Felix. I pascoli estesi, tanto quanto i territori coltivati, resero questa regione una delle più fertili e produttive d’Italia: la sua economia si basava per lo più sulla vendita di prodotti locali, tutt’oggi conosciuti nel mondo.

Prodotti caseari
Oltre alla già nota mozzarella di bufala, la cucina casertana e quella campana in generale vantano tantissimi prodotti caseari di prima qualità. La burrata, ad esempio, è un formaggio a pasta filata, al cui interno viene posta una piccola pallina di burro. Da provare è anche il caso peruto, una caciotta caprina, particolarmente diffusa e conosciuta nei territori settentrionali della Campania.

Friarielli
Questa verdura molto simile alle cime di rapa, si trova raramente nelle altre regioni della penisola. Si tratta di piccoli broccoli, che vengono puliti e soffritti in padella, con aglio, olio e peperoncino. I friarielli sono i veri protagonisti dei pranzi domenicali e si accompagnano, in genere, alle salsicce.

Maialino nero
Il maialino nero è forse, insieme alla mozzarella di bufala, il prodotto principale della tradizione culinaria casertana. Da esso si ricavano salumi di ogni tipo: prosciutti, salami e chi più ne ha più ne metta. Buono da gustare singolarmente, oppure sulla pizza (sotto forma di salsiccia), o in un ottimo panino (sotto forma di hamburger).

Melannurca
Conosciuta come la regina delle mele, la melannurca campana si distingue per la sua polpa bianca e succosa, da cui si ricavano ottime e saporite marmellate, vendute e ampiamente apprezzate in tutta Italia e non solo.

Vini
I tantissimi vitigni del casertano producono vini di ottima qualità, come il Pallagrello, ricavato da una tipologia di vite a bacca bianca e rossa, originaria del territorio di Caiazzo. Altrettanto rinomato è il Galluccio, un vino dal sapore rigido, proveniente dalla zona di Roccamonfina.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

Commenta