Le tre migliori pizzerie dell’agro casertano da provare almeno una volta nella vita. A Caserta la tradizione campana è forte e saporita

Quando, agli inizi del secolo scorso, si varcavano i confini della regione di Terra di Lavoro – l’antica Campania Felix – lo sguardo veniva subito catturato dai branchi di bufale, che ne pascolavano gli sterminati campi. L’odore di sterco, seppur forte e soffocante, rievocava l’immagine di candide e succose mozzarelle, che tutt’oggi costituiscono uno dei principali prodotti alla base della cucina casertana.
Già da qualche tempo, ormai, Caserta ha dimostrato di saper reggere il confronto con la sorella maggiore Napoli, in materia di pizza, proprio grazie all’utilizzo di prodotti naturali e di prima qualità, come la saporita mozzarella di bufala.
Nell’ultima guida alle migliori pizzerie d’Italia, pubblicata da Gambero Rosso, Caserta si è posizionata ai primi posti; ma quali sono le tre migliori pizzerie del centro cittadino?

I Masanielli: Via Antonio Vivaldi, 23.
Francesco e Salvatore Martucci – per gli amici Sasà – sono diventati una vera icona a Caserta, dove ogni giorno sfornano circa 500 pizze, realizzate con ingredienti da tutta Italia. Il gusto e l’idratazione dell’impasto sono soltanto alcune delle prerogative di quest’ottima pizza gourmet, che ha guadagnato i famosi tre Spicchi Gambero Rosso.

Morsi & Rimorsi: Viale dei Bersaglieri, 14.
Se volete gustare la pizza di Morsi & Rimorsi, senza snervanti attese, il consiglio è di recarvi sul posto abbastanza presto, vista l’enorme affluenza del weekend. La carta dei vini offre una vasta scelta, mentre l’impasto delle pizze è soffice e lievitato al punto giusto. Un po’ sopra la media il costo delle singole pizze, se si considera che una margherita si aggira intorno ai 5 euro.

Pepe in Grani: Vicolo San Giovanni Battista, 3, Caiazzo (CE).
Caiazzo è un piccolo paesino a circa mezz’ora da Caserta, che, nonostante le sue dimensioni, è ormai diventato famoso in tutta Italia, grazie al pizzaiolo Franco Pepe.
Il locale della pizzeria Pepe in Grani, sito in un vetusto palazzo settecentesco, può ospitare sino a 92 coperti e offre pizze, calzoni e prodotti tipici locali, come soffritto, pancotto e baccalà.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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