Dracula sepolto a Napoli! La leggenda diventa storia? Tra sacro e profano l’associazione Nonsoloart ci accompagna per i vicoli in notturna.

Dracula tra finzione e realtà.

Il personaggio storico dietro cui si cela il vampiro, l’uomo sadico e crudele che ha stuzzicato la fantasia dello scrittore Bram Stoker, apparteneva alla famiglia dei Draculesti.

Siamo nell’anno 1476 in Turchia e il famoso Vlad III Tepes, detto l’impalatore a causa della pratica di infilzare i propri nemici su delle alte picche ed esporli in pubblico, viene ghigliottinato e probabilmente sepolto a Snagov (Romania).

Negli ultimi anni una teoria – non confermata – ha proposto un cambio di ubicazione per la tomba del conte. Dracula potrebbe essere stato sepolto a Napoli. Vediamoci chiaro.

Gli studiosi dell’Università di Tallin, tra cui i fratelli italiani Glinni, sono stati condotti tra i vicoli e le strade di Napoli dalle ricerche sulla figlia di Vlad Tepes (Maria Blasa).

Nell’equipe era presente anche il direttore scientifico del museo delle Antiche Genti, Nicola Barbatelli.

In base a ricerche incrociate, si suppone che la donna fosse stata adottata da una famiglia napoletana, sposando il nobile Ferrillo, la cui tomba si trova nella chiesta di Santa Maria la Nova a Napoli.

La teoria degli studiosi italiani è che la figlia di Vlad III sia riuscita in qualche modo a salvare il corpo del padre prima che venisse decapitato, per poterlo tenere con sé in Italia. Se così fosse, la cripta dove risiede la famiglia di suo marito potrebbe essere in realtà il sepolcro dell’Impalatore.

Cosa ha spinto a formulare questa teoria?

L’associazione Nonsoloart, che da tempo cura una particolare visita guidata sulle orme di Vlad a Napoli, ci dà alcune spiegazioni.

La prima prova sta nei simboli che contornano la cripta della famiglia del nobile Ferrillo. Infatti, sembrano ricondurre non tanto al casato napoletano quanto a Vlad III. Il bassorilievo del drago che sputa sangue ci riporta alla sua fama di uomo sanguinario. I simboli esoterici dei pesci e misteriose incisioni nel marmo, probabili codici esoterici, sembrano ripetere più volte il nome di Maria Blasa, figlia del “Vampiro”. Inoltre, il dipinto raffigurante la cometa di Halley trovato dietro la tomba della famiglia Ferrillo, è uno dei simboli misteriosi che contribuì, secondo la leggenda, ad alimentare la vicenda esoterica legata a Vlad Tepes.

Notoriamente, la cometa, infatti, a differenza di quella di Betlemme, è portatrice di sventure. Durante l’ascesa al potere dell’Impalatore, questa cometa attraversò la Valacchia, conferendogli straordinari poteri oscuri. Infine il bassorilievo tebano richiama per i Cristiani l’Oriente, luogo da cui è partita la mano che ucciseVlad III.

Finzione o realtà?

Nell’attesa di notizie più certe e precise, godiamoci la passeggiata nel cortile si Santa Maria la Nova, aperta solo durante le visite guidate al mausoleo.

COME ARRIVARE:

Prendere la Metro da Piazza Garibaldi, scendere a  Toledo. Dirigersi verso piazza Giacomo Matteotti, a pochi passi c’è la Chiesa di Santa Maria la Nova

 

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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