Ancora un’ipotesi sull’identità della formidabile scrittrice Elena Ferrante. Ma è davvero così importante saperlo?

Il mondo letterario italiano è stato nuovamente scosso da uno scoop, una notizia che assomiglia più che altro ad una fantasiosa ipotesi. Da alcuni anni a questa parte, quando il successo dei suoi libri ha superato i confini nazionali, si cerca di scoprire l’identità di Elena Ferrante. Abile scrittrice, appassionata, dallo stile impeccabile, unico e soprattutto coinvolgente. Autrice per la casa editrice E/O, di alcuni tra i più famosi e venduti libri del nostro secolo: I giorni dell’abbandono e le storie de L’amica geniale.

Il mondo intero sembra esser rapito e attratto dall’abilità narrativa della scrittrice, ma ancor di più fa gola scoprire la sua identità. Di Elena Ferrante non esistono foto, né video, il desiderio della scrittrice è sempre stato quello di rimanere dietro le quinte, “nascosta” al mondo. Ciò, di certo ha fatto sì che il mistero e la curiosità, intorno al personaggio, aumentassero in modo esponenziale – aumentando conseguentemente anche le vendite -.

Diverse sono state le ipotesi sulla sua identità, spesso comprendenti personalità del mondo letterario e culturale napoletano (ambiente d’origine della scrittrice). Un anno fa circa, fu coinvolta la professoressa dell’Università Federico II, Marcella Marmo, in un gossip di corridoio – rivelatosi fasullo – che la voleva come autrice dei capolavori della Ferrante.

anita_rajaIn questi giorni, il Sole 24 Ore ha avanzato una nuova ipotesi. Elena Ferrante altro non sarebbe che Anita Raja, traduttrice, germanista e moglie dello scrittore Domenico Starnone. Grazie ad indagini patrimoniali condotte dal «Sole» insieme con la testata tedesca «Faz», la «New York Review of Books» e i giornalisti francesi di «Mediapart», si è scoperto che i dati degli introiti pagati dalla casa editrice E/O alla Raja, erano aumentati del 150 per cento in pochissimi anni. Tale cifra, appare giustificabile con il ruolo di semplice traduttrice freelance e invece perfettamente coerente con l’andamento progressivo dei diritti d’autore dei libri della Ferrante.

Dal primo articolo il caso è scoppiato in rete, divenendo in poco tempo il nuovo trend topic del momento. L’identità di Elena Ferrante sembra essere quanto di più importante ci sia da sapere in questi giorni. La possibilità che il mistero sia stato svelato fa gola a molti.

Ma è davvero così importante sapere chi è Elena Ferrante?

Ciò che conta in fondo non sono le migliaia di pagine, i milioni di parole da lei lasciate? Poco importa se dietro tanta bellezza non ci sia un volto definito. Poco conta se il suo desiderio è quello di rimanere nell’anonimato. Abbiamo i suoi libri, questo è ciò che importa. Pagine da sfogliare, inchiostro da leggere.

In fondo è l’identità che determina lo scrittore o la qualità e la bellezza del suo scritto?

Elena Ferrante, non è altro che le frasi, le virgole e le storie che ci ha raccontato. Questo dovrebbe bastarci.

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