Guida e suggerimenti sulla vera frutta e verdura di stagione

Febbraio è ormai iniziato, e se un antico proverbio napoletano recita “febbraro: curto, e amaro”, in riferimento all’insolito freddo che questo periodo porta con sé nella nostra terra, noi cercheremo di rendervelo più dolce: passeremo in rassegna, insieme, la frutta e la verdura tipiche di questo mese.

Cominciamo dalla frutta.

Forse febbraio non sarà mese amaro, ma di sicuro è aspro: questo è infatti il mese degli agrumi.
E quando si parla di agrumi, come non spostarsi con l’olfatto e con il pensiero in costiera amalfitana o nella incantevole penisola sorrentina?

febbraio

Nei romantici limoneti e aranceti di queste splendide perle della nostra terra vengono infatti coltivate alcune delle varietà più apprezzate di agrumi su scala nazionale. Basti pensare al limone sfusato di Amalfi, caratterizzato da una forma affusolata e da un profumo intensissimo, che vanta un raccolto medio di ottomila tonnellate all’anno, o all’arancia sorrentina, estremamente succosa e dalla buccia molto spessa.

I frutteti sorrentini e quelli amalfitani presentano un aspetto peculiare: infatti, per proteggere i frutti dal vento, gli alberi sono protetti da pergolati molto alti ricoperti con stuoie di paglia.

La deliziosa serie collaterale di prodotti tipici legati alla produzione campana di agrumi è composta da marmellate, dolci, sciroppi e limoncelli famosi in tutto il mondo.

Passando dal frutteto all’orto, Febbraio ci regala una specialità tutta napoletana: la Cocozza, ovvero Zucca lunga, tipica di tutto il territorio campano. Dalla ricetta più semplice – arrostita, con olio, aglio e peperoncino – alle più elaborate zuppe e confetture, la zucca è alimento ben conosciuto sulle tavole nostrane. Come dimenticare, poi, i seminchi, ossia i semi da sgranocchiare a fine pasto, soprattutto nel periodo natalizio?

zucca lunga cucurbita moschata.1

Altro prodotto tipico del mese di Febbraio e della nostra terra generosa è il carciofo, e qui davvero la natura sembra essersi sbizzarrita.

Il territorio campano, infatti, vanta ben tre specialità tipiche di questo ortaggio: il carciofo di Castellammare, che è privo di spine e ha le febbraio
foglie di un colore violaceo; il carciofo di Procida, molto simile al primo ma più grande e vigoroso, che viene commercializzato anche sott’olio secondo un’antica ricetta procidana, e il carciofo “Pignatella”, prodotto nel salernitano, coltivato già a Pompei. Quest’ultima varietà, tuttavia, raggiunge il suo apice produttivo nel periodo pasquale.

L’ultimo ortaggio da citare è il re dell’orto nostrano: il cavolfiore gigante di Napoli. A conferirgli il titolo regale è l’inaudita delicatezza e premura che merita la sua coltura. Se colto nel momento sbagliato, infatti, il cavolfiore perde il suo caratteristico colore bianco e tende ad ingiallirsi. Ingrediente antico e forte della nostra cucina, scruta i commensali di ogni tavola natalizia da generazioni di famiglie campane nel suo cavallo di battaglia: l’insalata di rinforzo.

La natura è stata particolarmente gentile con la nostra terra, dall’antichità riconosciuta come una delle più varie, ricche e fertili di questo mondo.

Anche se molto potrà esserci sfuggito e qualcosa sempre ci sfuggirà, abbiamo provato, per sommi capi, a fare un po’ di chiarezza sui prodotti che Febbraio regala alle nostre tavole, nella speranza che la prossima volta che andrete dal vostro fruttivendolo sarete più consapevoli del buono e del bello della nostra terra.

Un pensiero riguardo “Febbraio: la frutta e la verdura del mese

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