Buona la prima per la presentazione di Academy Style, la scuola pensata per gli studenti del futuro.

Academy Style è uno di quei progetti che guarda al futuro. Dalla città icona del Sud e tutt’Italia, per la produzione e la lavorazione della pelle, è partita l’idea di creare una scuola di alta formazione per gli stilisti del futuro. A Solofra, si formeranno figure professionali competenti e preparate nel campo della moda per la produzione di capi d’abbigliamento ed accessori in pelle.

Tutto è partito da un’ idea del consigliere e imprenditore solofrano, Eugenio Del Vacchio. Dopo aver organizzato un incontro presso i giardini del Solofra Palace Hotel dove sono state gettate le basi dell’iniziativa. Alla serata evento hanno partecipato fra i tanti: Giovanni Ottonello Art Director Dell’Istituto Europeo di Design, Giovanni D’ Onofrio titolare de l’Officina srl chimica in movimento e tanti giovani interessanti alla carriera di designer. Durante la serata è stata allestita anche una mini esposizione di borse e capi d’abbigliamento fabbricati nella città irpina.

Dal canale del fashion, passa un’opportunità importante per l’intera comunità solofrana. L’Accademia oltre a formare gli artisti professionisti del domani, potrebbe aiutare la città della concia a rilanciarsi sul piano commerciale sia dal punto di vista delle vendita che quell0 dell’immagine.

Gli anni di crisi, come una mannaia, si sono abbattuti sulle tante aziende conciarie locali, ormai per lo più chiuse e semi abbandonate. Poi ci si è messa pure la concorrenza della Cina e della Russia, liberi dai dazi. I numeri parlano chiaro, in vent’anni si sono persi 1500 posti di lavoro, quasi pari a quelli che sono rimasti attivi in un’  estesa area di circa 115 chilometri quadrati che abbraccia pure le zone limitrofe di Montoro e Serino.

Comunque, il fatturato totale dell’area è di circa 600 milioni di euro all’anno, di cui circa la metà legata all’export. Sebbene negli ultimi anni, l’importo sia calato del 40%, resta comunque una quota alta e che rende il distretto di Solofra ancora fondamentale per l’economia di questa parte dell’Irpina.

Quindi, alla frivolezza (solo apparente) della moda e alla freschezza dell’estro creativo dei giovani, è affidato il rilancio di un nobile ed antico commercio com’è quello della pelle.

 

 

 

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un'altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

Commenta