Il match dell’anno si è concluso, inspiegabilmente, con la vittoria del Napoli. A quattro giornate dal termine gli uomini di Sarri si sono messi in condizione di poterci credere fino all’ultimo, sarà un mese paranormale.

Basta una capocciata, l’atto più elementare del calcio, per risolvere una sfida che di semplice non ha mai avuto nulla. E’ il Senso stesso, questa invenzione umana, a latitare quando parliamo di calcio, e lo dimostra il cammino di questo Napoli, perchè se in 180′ passi da -9 a -1 punti di svantaggio dalla Juventus, qualcosa vorrà pur dire.

Perchè fare un discorso così fuori dalle righe, così metafisico, se la vittoria di domenica sera è facilmente riconducibile a fattori psico-sportivi, come l’eliminazione della Juventus dalla Champions League dopo aver sfiorato un’impresa anche in quel caso illogica? O della carica emotiva che è scaturita da quel pomeriggio di Crotone-Juve e Napoli-Udinese giocati in contemporanea? O ancora più banalmente dal dominio territoriale degli azzurri in casa della capolista?

Juventus Napoli

Ebbene, perchè la vittoria del Napoli è più che una vittoria calcistica, legata a numeri e considerazioni da pre e post gara, che va oltre la stanchezza degli esa-campioni d’Italia o dell’entusiasmo ritrovato dei partenopei, è una vittoria illogica perchè supera le barriere della fantasia, arriva in un momento inaspettato, il 90esimo minuto, a squarciare quella coltre di ansie e paura dei tifosi napoletani di vedere per l’ennesima volta il sogno sfuggirgli di mano dopo tanti patimenti, perchè l’immagine stessa di Koulibaly che salta nella stratosfera per prendere quel cross di Callejon e scaraventarlo alle spalle di Buffon è una manifestazione della Provvidenza, perchè questa partita è un detonatore, che attraverso una miccia lunga ancora quattro gare può far esplodere una città come Napoli che da trentun’anni sta aspettando solo questo momento.

La lotta del Napoli non è contro il fatturato o l’egemonia bianconera, ma contro la logica stessa, che avrebbe facilmente visto la Juventus vincere il 7° campionato di fila già domenica sera davanti agli azzurri, che invece riescono a portare a casa un risultato che è più prezioso di qualsiasi altra cosa, perchè adesso la Juve può seriamente sgretolarsi: L’infortunio di Chiellini, lo scotto Champions, la sconfitta allo JStadium e soprattutto i due impegni terribili contro Inter e Roma, entrambi in trasferta, possono portare al sovvertimento dello status quo, ma questo solo se il Napoli metabolizzerà in fretta questa domenica e affronterà al meglio Fiorentina, Torino, Sampdoria e Crotone.

E’ questo il vero problema, il gettare il cuore oltre l’ostacolo, il non rendersi conto della situazione, perchè il Napoli quest’anno ha dimostrato che quando c’è da gestirsi psicologicamente il risultato non va mai come dovrebbe (vedasi il match col Sassuolo, il primo tempo con l’Udinese o ancora il match col Chievo, salvato in extremis da Milik e Diawara), o se lo fa arriva all’ultimo respiro.

Juventus Napoli

Essere tifosi del Napoli non è mai stato facile, a partire dal fallimento e la scalata dalla C alla A, a braccetto con la Juve tra l’altro, la sconfitta in Supercoppa sempre contro i bianconeri, l’eliminazione dalla Champions nel 2012/13 dopo aver battuto 3-1 il Chelsea, o l’eliminazione con dodici punti nella fase a gironi dell’anno dopo che segna un record tutt’ora imbattuto. Ma proprio per questa serie di contingenze il Napoli ha bisogno di mantenere la giusta dose di lucidità e follia fino all’ultimo minuto del campionato per interrompere il dominio juventino e riequilibrare il karma (in una visione molto parziale del termine).

Al di là dei facili entusiasmi, il punto di svantaggio rimane, finchè il Napoli non sarà artefice del proprio destino si rimarrà sempre legati alla Juve nonostante un calendario sulla carta più accessibile ed un vantaggio psicologico figlio della vittoria dello Stadium all’ultimo secondo, ma guai a dare la Juve per sconfitta. Sarri, sei avvisato, ora tocca a te.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

2 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza dell’essere (napoletani). Due parole su uno Juventus-Napoli fuori da ogni logica

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