La cucina napoletana è senza ombra di dubbio una delle più buone d’Italia. Senza falsa modestia e bando al campanilismo, i napoletani sono dei veri campioni in cucina!

Napoli è la patria della pizza, gustoso connubio di prodotti semplicissimi (basilico, pomodoro, olio) che grazie alla maestria dei pizzaioli napoletani, danno vita ad un piatto unico al mondo. È nelle strade napoletane che nacquero gli spaghetti con il pomodorino fresco, la frittura di terra e di mare, il ragù (come dimenticare quello fatto dalle nostre nonne?), la genovese, la frittata di maccheroni (must nelle spiagge campane), l’impepata di cozze, la minestra marinata. Insomma, l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Però un’altra chicca napoletana si deve aggiungere: la pasticceria. La pastiera napoletana allieta il nostro Natale, ma anche la nostra Pasqua. Basti pensare agli struffoli, dorate delizie rotonde al miele, e al re babà. Insomma, Napoli non lascia insoddisfatto nemmeno il palato più selettivo.

Napoli è internazionale, mondiale. Con il tempo, passo dopo passo la sua cucina ha conquistato tutti. Ne è un esempio lampante “Rossopomodoro” la catena italiana di ristoranti e pizzerie di Franco Manna. “Rossopomodoro” nasce nel 1997, a Napoli. Partendo alla conquista dell’Italia, la catena giunge prima a Roma, poi a Milano, per poi approdare perfino a Londra. Adesso, “Rossopomodoro”, simbolo della cucina mediterranea nel mondo, vanta più di 86 locali a livello internazionale.

Anche “Anema e cozze” (ristorante molto diffuso soprattutto a Milano) e “Pizza & Contorni” si sono letteralmente moltiplicati, sia in Italia che all’estero.

Napoli ha il vanto di aver esportato e fatto conoscere la cucina mediterranea ai più. Cucina sana, genuina e prelibata, la quale salpa anche oltreoceano. I nostri prodotti, come la mozzarella (di bufala e non), i pomodori (San Marzano, del Piennolo, o di Sorrento), il famoso caffè, sono simbolo della “napoletanità”.

Napoli, ma non solo, vanta anche una tradizione enologica. Tra i vini più buoni della regione spiccano il fiano d’Avellino, il Taurasi, il greco di Tufo e l’aglianico del Taburno. Inoltre, Napoli produce una frittura che è indimenticabile. Si possono suggerire, tra i più conosciuti, locali come “Passione di Sofi”, che si occupa proprio del fritto napoletano. Quest’ultimo è il campione dello street food, così apprezzato che i napoletani non esitano a creare degli eventi appositi. Eventi composti da “stand”, nei quali chiunque può comprare prodotti tipici dello street food. La bellezza di Napoli si estende, dunque, alla gastronomia, amata sia dai napoletani, che dal mondo intero.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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