Il Carnevale è alla porte e con questo tutte le straordinarie ricette campane; dalla lasagna al migliaccio, le chiacchiere e le castagnole da gustare durante il martedì grasso e non. Buon appetito e pancia mia fatti capanna!

Le ricette campane del Carnevale sono arrivate!

Ogni anno questa festa non è solo l’occasione migliore per divertirsi in compagnia, ma anche per soddisfare il proprio palato a ritmo di squisite pietanze.

Vediamo quali sono le ricette campane “carnevalesche”, oltre la consueta lasagna.

Tratto distintivo del carnevale campano è sicuramente il migliaccio (o torta semolino), servito il martedì grasso; è un dolce a base di semolino e ricotta, compatto alla vista ma morbido e cremoso al palato.

Gli ingredienti per la preparazione sono:

– 250 gr di semolino
– 1 lt di latte
– 1 bustina di vaniglia
– un pezzetto di burro
– 6 uova intere
– 200 gr di zucchero
– 400 gr di ricotta di pecora
– buccia di limone
– buccia di arancia
– buccia di limone grattugiata
– un pizzico di sale

Per la decorazione: zucchero semolato o zucchero a velo.

Si comincia col versare il latte freddo in una pentola capiente e si aggiunge a pioggia il semolino, in modo tale da non far formare grumi. Si mescola bene il composto con una frusta e si mette sul fuoco, aggiungendo buccia di arancia e limone e un pizzico di sale; quando il composto inizia ad addensarsi, si eliminano le bucce di arance e limone e si continua a mescolare per ottenere un composto morbido e denso.

Si lascia intiepidire e si aggiunge il burro, facendolo sciogliere. Intanto mentre il tutto si raffredda, unire ricotta, zucchero, vaniglia e vanillina; dopo aver aggiunto la buccia del limone grattugiata, si lavora il tutto. Dopo aver amalgamato per bene il composto si aggiunge il semolino raffreddato e si continua a mescolare. A questo punto imburrata una tortiera apribile, si versa il composto nella teglia da forno e lo si prepara per una cottura a 180° per circa 50-60 minuti circa. Non appena la superficie avrà preso un colorito dorato, si toglie la teglia dal forno e la si lascia in un luogo ben ventilato per farla raffreddare. Infine, si cosparge la torta con lo zucchero a velo o semolato, secondo preferenza.

Attenzione alla linea, perchè una fetta tira l’altra!

Altro dolce famosissimo in Campania è il sanguinaccio, con la sua consistenza cremosa, ricavato da una base di cioccolato fondente amaro.

Il sanguinaccio ha origine come prodotto di un rituale alimentare antichissimo, il cui simbolo è il maiale; questo, infatti, è una figura sacra ed è sempre associato a Sant’Antonio Abate, che si festeggia il 17 gennaio, giorno in cui ha inizio la vera festa del Carnevale.

Ecco gli ingrediente per la preparazione:

Un  litro di latte intero fresco
200 g di cacao amaro
500 g di zucchero
100 g di cioccolato extrafondente di qualità
80 g di farina
Una stecca di vaniglia incisa e cannella
Canditi e/o gocce di cioccolato
Un bicchierino di liquore Strega

Il procedimento per la preparazione del sanguinaccio è semplice e veloce; si comincia col versare il latte in un pentolino, con la stecca di vaniglia e la cannella, lasciando riscaldare il tutto per pochi minuti a fuoco basso. Intanto, in un recipiente a parte, si mescolano il cacao amaro, lo zucchero e la farina; si versa, poi, il latte filtrato nel composto e si riporta tutto sui fornelli, sempre a fiamma bassa, mescolando lentamente.

Quando il contenuto del pentolino arriva al primo bollore si aggiunge il cioccolato extrafondente, precedentemente tagliato, e una volta sciolto, si aggiunge un bicchierino di liquore Strega per addensare il composto.

Quando la crema sarà tiepida si aggiungono scorzette di arancia caramellata, uva passa o gocce di cioccolato fondente.

Il risultato? Una gustosa e densa crema di cioccolato da accompagnare con biscotti secchi.

Passiamo oltre; un’altra ricetta tipica del Carnevale ed anche la più conosciuta è quella delle chiacchiere.

Le chiacchiere vengono dal mondo classico romano ma, in particolare quelle campane, sono da ricondursi alla regina di Savoia. La regina, infatti, amava chiacchierare e, si dice, che un giorno, mentre chiacchierava, presa dalla fame chiese al cuoco di prepararle un dolce, per l’appunto le chiacchiere.

Vediamo gli ingredienti per la preparazione:

300 gr di farina

2 uova

50 gr di zucchero

1 pizzico di sale

1 cucchiaino di buccia di limone

3 cucchiai di olio di semi

3 cucchiai di vino bianco

3 cucchiai di limoncello

100 gr di zucchero a velo

olio di semi

Per la preparazione si inzia impastando gli elementi accompagnati dal vino e dal limoncello, amalgamando il tutto fino a formare un panetto morbido e elastico.

L’ impasto viene diviso in altrettanti 4 panetti più piccoli, i quali vengono stesi fino ad ottendere una sfoglia sottilissima. Le sfoglie, poi, si stendono su una spianatoia infarinata e con una rotellina dentata si ottengono delle striscioline.

In una padella, dopo aver portato ad alta temperatura l’olio di semi, le chiacchiere si friggono in piccoli gruppi. Una volta dorate, si fanno sgocciolare e si posano su della carta assorbente. Una volta raffreddate, infine, si cosparge lo zucchero a velo per servirle. Un’altra ricetta tipica del Carnevale campano sono le castagnole, la cui ricetta risale probabilmente al ‘700.

Ecco qui gli ingredienti per la preparazione:

Burro 40 g

Farina 00 200 g

Uova 2

Zucchero 50 g

Scorza di limone ½

Liquore all’anice 1 cucchiaio

Sale 1 pizzico

Lievito in polvere per dolci 8 g

Baccello di vaniglia 1

Zucchero q.b.

Olio di semi di arachide q.b.

Si comincia con il prelevare i semi dal baccello di vaniglia per unirli allo zucchero; si aggiungono, poi, la farina e le uova. Dopo aver mescolato bene, si aggiungono al composto il burro, una scorza di limone grattugiata,  il liquore all’anice, un pizzico di sale e il lievito setacciato.

Dopo aver unito e ben amalgamato tutti gli ingredienti con una forchetta, si mescola il composto a mano per renderlo uniforme; ottenuto un panetto liscio lo si lascia crescere per 30 minuti in un contenitore coperto con un panno.  Una volta che l’impasto avrà riposato, si inizia a scaldare l’olio fino alla temperatura di 170°. Contemporaneamente, con un po’ di impasto alla volta, si creano delle palline, infarinate, non troppo grandi.

Si immergono nell’olio pochi pezzi per volta, girandoli spesso con un schiumarola, per favorirne una cottura uniforme . Una volta scolate le castagnole si trasferiscono su un foglio di carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso. Nel frattempo ponete lo zucchero in una ciotola e quando le castagnole saranno ancora calde rotolatele all’interno dello zucchero.

Come sempre, con l’acquolina in bocca, auguriamo a tutti voi buon appetito!

Ho 20 anni e vorrei inserirmi nel mondo del giornalismo (mia grande passione scoperta grazie ad uno stage). Ho frequentato il liceo classico e ora sono iscritta alla facoltà di lettere classiche della Federico II di Napoli.

Commenta