Il Carnevale in Campania è una festività sentita e rispettata da generazioni e sono tantissime le tradizioni e gli eventi organizzati per onorare il martedì grasso.

Tutto cambia nel mondo frenetico che porta all’avvenire, ma il carnevale no: mantiene intatte le sue maschere di ieri, ne aggiunge altre che riflettono gli spaccati di attualità da vivere burlescamente, attraverso una satira pungente e perciò spesso trasgressiva.

Re della Commedia dell’Arte, insieme ad Arlecchino, la maschera di Pulcinella è simbolo ovunque del Carnevale italiano. Emblema dei vizi e virtù della classe borghese napoletana, la maschera di Pulcinella ha colonizzato nel tempo paesi e culture lontane assumendo identità e caratteristiche sempre diverse.

Maschera di Pulcinella

Forse non tutti conoscono il significato della parola Carnevale, un termine che deriva dal latino carnem levare e significa eliminare la carne. Il Carnevale si inserisce nella tradizione cattolica come momento di festa che precede il periodo della Quaresima, un tempo di digiuno e di astinenza in attesa della Pasqua dove in passato era proibito mangiare la carne.

I primi festeggiamenti carnevaleschi risalgono a festività romane come i saturnali o le dionisiache greche. Da un punto di vista storico il significato del Carnevale richiama un periodo di rinnovamento e ribaltamento simbolico dell’ordine sociale; un mondo alla rovescia dove ogni gerarchia sociale può cadere e ognuno lasciarsi andare al gioco. Il servo poteva allegoricamente diventare il padrone, farsi beffe di lui e rivendicarsi di quella maschera.

Il Carnevale in Campania è festeggiato in modo diverso di luogo in luogo, ogni città, ha le proprie tradizioni e quando si tratta di onorare le tradizioni locali, anche gli adulti sono pronti a festeggiare con sfilate, carri, feste in maschera. La festa del Carnevale rappresenta la possibilità di mascherarsi per un giorno e trasformarsi in un personaggio, in altro, reale o fantastico; parodia di ciò che accade nella vita quotidiana.

I Carnevali più famosi e belli in Campania sono quelli di Villa Literno, Capua, Maiori, Capua, Striano, Montemarano, Paternopoli, Castelvetere.

Mesi e mesi di lavoro e preparazione; ogni anno carri sempre più belli e grandi, realizzati con materiali vari come carta pesta, creta, legno, polistirolo, ferro e altro, che impegnano tutte le mestranze locali specializzate.  In ogni paese si prevede la sfilata dei carri allegorici, gli spettacoli folcloristici, i suonatori di botti, tini e falci, la lamentazione funebre, la cremazione di Carnevale morto ed il momento gastronomico dedicato alla degustazione dei principali dolci della tradizione campana.

 

Ma c’è anche chi ne fa una sfida e una competizione, proprio come accade a Paternopoli, che da tempo intende conquistare il primato del miglior Carnevale e non solo in Irpinia. Paternopoli è l’unica vera Viareggio dell’Irpinia. Il Carnevale Paternese si svolge in due giorni: domenica e martedì, giorni in cui accorrono migliaia di persone da tutto il mondo.

Le Tradizoni del Carnevale in Campania

Il Carnevale è anche il momento goliardico, un giorno per abbuffarsi e senza dubbio in Campania si vantano delle eccellezze davvero uniche. Si balla, si scherza e si mangia senza fine. Dal migliaccio, sanguinaccio con le chiacchiere, castagnole; la tradizione popolare campana è racchiusa in tutte queste specialità. C’è senza dubbio qualcosa di magico e surreale nella tradizione del Carnevale, è una forma liberatoria delle angosce, attraverso la possibile trasgressione, così, dietro la maschera e nel vestito di occasione, si celano sentimenti ed istinti, desideri e sogni spesso proibiti.

Sono Lea Bello, laureata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio culturale ed ambientale. Scrittrice, blogger e copywriter. Blogger di un portale eventi in Campania. Appassionata alla scrittura creativa e alla fotografia. Sono una camminatrice appassionata alla cultura popolare della mia città. Sono turista della mia città.

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