A tutti gli studenti, a quelli un po’ svogliati, agli ambiziosi, a quelli a cui la scuola sta sempre un po’ stretta. Questa lettera è per il vostro anno scolastico 2017

I banchi del liceo sono particolari. Racchiudono una sfera di emozioni che è quasi elettrica: paura, noia, allegria, eccitazione per le novità che si devono affrontare. Quando iniziai il liceo avevo una sensazione atipica cucita sulla mia pelle. Ero emozionata e impaurita per quello che avrei potuto incontrare nel mio percorso. Ne sono stata profondamente delusa, ma la verità è che non potevo, ovviamente, prevederlo. La mia scelta è stata quella del liceo scientifico. Più trascorrevano gli anni, e più mal sopportavo le formule, le dimostrazioni, i numeri. La mia scelta è stata sbagliata. Al mio terzo anno ebbi la fortuna di avere come insegnante una donna che mi fece finalmente capire quale fosse la mia strada, quella giusta da intraprendere.

Non fate come me. Non aspettate che qualcuno vi salvi, a mo’ di principe azzurro, come un eroe che vi apre gli occhi troppo chiusi. Non scegliete un indirizzo solo perché più conveniente di altri, solo perché “il mercato del lavoro chest va truann”. Certo, razionalmente, la testa questo potrebbe dirvi: “chi mo ffa fa?” Perché scegliere ciò che mi piace,  se i miei anni di studi poi devono essere inutili in un futuro?  O ancora, cosa mi piace davvero? Perché scegliere il liceo, anziché un istituto tecnico? Domande che un ragazzino o una ragazzina di 13 anni, generalmente, si pone.

Ciononostante, i miei anni trascorrevano e io non ho effettuato alcun cambiamento coraggioso. Non me ne pento del tutto, ma adesso che sono cresciuta ho scelto di intraprendere una strada che sento adatta, finalmente, a me. Ci ho messo tempo per capirlo, ma con il trascorrere dei giorni, ho compreso una cosa. Nella vita ci vuole coraggio. Coraggio nel rischiare, nell’intraprendere scelte che spesso non sono comprese, non vengono accettate. Quando ero (un po’ più) piccola, mi innamorai di Harry Potter. Letteralmente. Era non solo la mia saga preferita, ma amavo (!) proprio il protagonista. Harry Potter è un adolescente che affronta la vita a muso duro, anche se con l’aiuto dei suoi amici. Siate come lui.

Abbiate sempre il coraggio e l’audacia di dimostrare a voi stessi e al mondo che potete fronteggiare la vita con la dovuta forza. Se necessario, ribellatevi ai vostri insegnanti. Con questo non voglio incitare guerre contro i professori, ci mancherebbe! Ma non fuggite dinanzi ad un confronto, anzi, alimentatelo. Create una vostra personalità, la maturità nel saper riconoscere chi volete essere e, chi, al contrario, non avete alcuna intenzione di diventare. La scuola è una palestra di vita, ma è solo una piccola anteprima del mondo esterno.

Io ne so quanto voi, sebbene abbia superato quell’immenso scoglio che è stato il liceo, però una piccola cosa la posso dire. Trascorrete ogni giorno durante quei cinque anni con la volontà di conoscere, di andare a fondo in tutto ciò che vi viene insegnato. Ascoltate i vostri insegnanti, ma approfondite sempre. Conoscete gente, andate alle feste, ai concerti. Ballate, cantate, sperimentate sempre. Vivete quei cinque anni con la passione e il fuoco che ogni adolescente ha. Qualcuno l’ha sopito, qualcuno alimentato, qualcun altro si è lasciato divorare da esso. Come Harry Potter, vivete la adolescenza a 360 gradi, senza paura.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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