Scopriamo insieme alcuni delle numerosissime colture tipiche della nostra terra a Maggio!

Anche per il mese di Maggio, Terre di Campania vi accompagnerà alla (ri)scoperta della frutta e della verdura di stagione che irrompono sulle nostre tavole: perché conoscere la nostra regione è il primo modo per amarla.

La "durona del Monte".
La “durona del Monte”.

Come infatti canta una celebre canzone della nostra tradizione, “torna maggio e torna ammore”: è questo il mese che vede il trionfo del frutto più goloso e sensuale che ci sia: la ciliegia. In Campania, e in particolare nella provincia di Napoli, ‘a cerasa si coltiva sin dall’epoca angioina: la zona vesuviana, alla pendici del Monte Somma, offre alle nostre cucine la cosiddetta Durona del Monte, riconoscibile per i suoi frutti grossi e succosi e soprattutto per la colorazione giallo-rosata.

 

La ciliegia di Recca
La ciliegia di Recca

Nell’area flegrea, invece, si coltiva la ciliegia della Recca, originaria dei Camaldoli, dalla buccia rosso scuro e dalla polpa estremamente succosa. Tra le numerosissime varietà una particolare menzione merita la ciliegia San Pasquale, diffusa nella zona di Ariano e così denominata perché il raccolto avviene il 17 maggio, giorno, appunto, dedicato a questo santo che ha dato il nome a tanti nostri corregionali.

L'albicocca vesuviana è caratterizzata dalla buccia aranciata ricoperta di puntini rossastri.
L’albicocca vesuviana è caratterizzata dalla buccia aranciata ricoperta di puntini rossastri.

Insieme alle ciliegie, altra dolce protagonista di maggio è la crisommola, l’albicocca. Da un’opera dello scienziato napoletano Gian Battista della Porta, oggi sappiamo che già nel tardo Cinquecento erano presenti in Campania due varietà di albicocche: le berichocche” e le più pregiate “crisomele”. Queste ultime erano anche allora, come oggi, prodotte essenzialmente nella zona vesuviana. Tuttavia, anche all’interno di questa grande famiglia, vi è un impressionante numero di varietà che va dalla dolcissima albicocca Pellecchiella alla piccola e aspra varietà Vitillo.

Ma facciamo adesso un passo indietro nel nostro immaginario pranzo, e torniamo, un po’ in controtendenza, dalla frutta ai contorni: parliamo della patata novella. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta la coltivazione della patata novella riveste un ruolo fondamentale. Il clima mite della nostra regione, infatti, permette la crescita del tubero, che, a seconda del luogo e delle tecniche di coltura, può presentarsi ovale o ellittico e presentare una serie di gradazioni nel colore della buccia che vanno dal giallo al violaceo. In particolare, su scala nazionale la patata novella campana è quella ritenuta più adatta al consumo fresco.

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La patata novella campana è rinomata in tutta Italia per il suo gusto unico e delicato.

Così com’era già nel mese di Aprile, anche a Maggio l’asparago selvatico continua ad essere uno dei principali ingredienti delle nostre tavole, con il suo sapore delicato e inconfondibile; e, infine, anch’esso portato dalle coltivazioni del mese scorso, il carciofo, nelle sue numerosissime varietà, è sempre presente nelle nostre terre: dal carciofo bianco di Pertosa (che è, tra l’altro, una importante fonte di alimentazione per le vacche da latte) al carciofo “capuanella”, coltivato per l’appunto nella zona di Capua e rinomato per la sua tenerezza.

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Un carciofo “capuanella”

Per lo splendido, rigoglioso e fiorito mese di Maggio questo è il nostro “assaggio” di prodotti tipici della terra campana. E tu, quali conosci?

Appassionata di letteratura, arte e folklore, studia Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli. Innamorata senza speranza della sua terra, prende parte ad ogni progetto che possa valorizzarla.

Un pensiero riguardo “Maggio: la frutta e la verdura del mese… in Campania!

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