Un Matrimonio a Napoli organizzato in meno di un anno e senza troppe ansie o paranoie. Ecco alcuni consigli per i futuri sposi.

Sposarsi è un passo importante che deve essere organizzato con le giuste dosi di tranquillità, pazienza e attenzione.

Un esempio di una giornata ben congegnata per il grande passo è il matrimonio di V. e F.

Ore 6.00 trucco e parrucco per la sposa. Lo sposo invece deve prepararsi in tempo per essere puntuale non solo alla cerimonia ma anche per il fotografo che lo immortalerà prima di uscire. Per l’occasione è stato scelto lo studio Obiettivi d’arte di Portici.

Ore 10.30 arrivo della suocera a casa della sposa per la consegna del bouquet. Il corallo è il colore scelto, delicato e sobrio come gli sposi. Il passaggio del testimone avviene con  tanta commozione e gioia.

Gli scatti rubati ai testimoni, ai genitori e alla sposa sono da rito. Auguri e occhi lucidi in tutto il vicinato. In chiesa è permesso un ritardo non eccessivo.

Mezz’ora può bastare per farsi desiderare

L’abito scelto è personale, l’importante è avere comodità e bellezza senza eccedere troppo. La purezza è il minimo comune multiplo della giornata. Dopo lo scambio di promesse, si corre via su un maggiolino  con tettuccio apribile perché a Napoli anche quando promette pioggia, spunta il sole.

Villa Signorini di Ercolano e il pontile di Torregaveta sono i punti scelti dove gli sposi verranno monitorati da droni e obiettivi reflex.

Ma gli invitati?

Chi non segue il percorso degli sposi può mangiare il fingerfood ed ammirare il panorama di Villa Espero a Pozzuoli nell’attesa del grande buffet di salumi, formaggi e fish&chips che viene aperto al momento dell’arrivo dei festeggiati.

II tableau de mariage è incentrato sulla passione in comune che V. ed F. hanno per i viaggi e il menù è rigorosamente di pesce fatto di antipasti, due primi ed un secondo. Le bolle di sapone a forma di torta nuziale coinvolgono gli ospiti a soffiare e ad incitare gli sposi a ritmo di swing della Piacenti & Dolcevita Swing Orchestra.

I Photobooth vengono creati per l’intrattenimento, le stelline scintillanti accese per il taglio della torta e le lanterne bianche con il cuore rosso per un sogno da inviare al cielo.

Per addolcire la fine viene preparato un bouffet di dolci, frutta e torte di vari gusti.

Attenzione a non dimenticare l’angolo cubano con i nudi e la confettata con tanto di macarons.

La bomboniera?

Una che si possa utilizzare per sempre, gli sposi non vogliono che dimentichiate questa gioia.

Con l’augurio che lo sia anche per voi.

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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