Napoli protagonista di film, spot televisivi e fiction: i luoghi della città fanno il giro del mondo.

In occasione della 62° edizione dei David di Donatello, il cinema “made in Napoli” si è fatto valere, portando a casa candidature su candidature: “Ammore e Malavita” dei Manetti Bross ne ha ottenute addirittura 15; “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek 11, mentre Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Dario Sansone e Marino Guarnieri ne hanno conquistate ben 7 con la loro “Gatta Cenerentola”, battendo un vero e proprio record per un film d’animazione.

La città si trasforma continuamente in un set cinematografico: non pochi sono i registi e le compagnie pubblicitarie, che scelgono il magnifico capoluogo campano per le proprie pellicole. Già però nel 1898, i fratelli Lumière, i pionieri del grande schermo, vi realizzarono uno dei loro primi cortometraggi, “Napoli (Naples)”, della durata di soli due minuti: il film era costituito da diverse riprese effettuate a Via Toledo, Via Marina, il Porto con il Vesuvio e il caratteristico borgo di Santa Lucia. Il corto ebbe una risonanza tale, che in pochi anni, al Vomero vennero fondate le prime case cinematografiche: Napoli si preparava a diventare la Hollywood italiana.

Benché, però, “Gomorra” abbia contribuito – secondo alcuni – a diffondere l’immagine di una città messa in ginocchio dalla malavita e dalla criminalità, Napoli ha saputo riscattarsi, mostrando il suo volto migliore. “Napoli velata”, ad esempio, è stato un vero successo: non solo la trama coinvolgente ed inquietante, ma anche la location ha fatto sì che gli spettatori si affezionassero ai vicoli e agli antichi palazzi del centro storico; Palazzo Mannajuolo, Piazza del Gesù Nuovo e il Museo Archeologico Nazionale: luoghi ricchi di storia, che trasudano arte e cultura da ogni parete.

I protagonisti della serie “I Bastardi di Pizzofalcone”, nati dalla penna di Maurizio De Giovanni, sono l’espressione della Napoli perbene, la Napoli che non si affligge, che lotta per il riscatto e che trova giustizia nella fiction “anti-gomorra” per antonomasia.
E proprio a Napoli, è ambientato anche “Un posto al sole”, che con le sue cinquemila puntate, è diventata la fiction più longeva d’Italia, tutt’oggi seguita con passione e interesse.
Un grande vanto per la città, che finalmente riesce a diffondere la propria immagine in tutto il mondo, facendo scoprire anche altri luoghi meno noti, come il Centro Direzionale e le “stazioni dell’arte”, dove vengono periodicamente organizzate visite guidate e passeggiate narrate. La Napoli di Gomorra fa parlare di sé e ottiene finalmente la sua agognata rivalsa.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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