I principali poli museali e centri di ricerca del capoluogo campano: la Napoli scientifica

Malgrado le sue origini antichissime, Napoli vanta un posto in pole position, per i numerosi luoghi di ricerca e di divulgazione scientifica. Tanti sono i siti, che rappresentano un importantissimo punto di riferimento per i più acclamati studiosi di tutta Europa. Ecco alcuni tra i più conosciuti luoghi della Napoli scientifica.

Stazione Zoologica Anton Dohrn: Villa Comunale.
Fondata nella seconda metà dell’800 dal naturalista tedesco Anton Dohrn, la stazione zoologica, che da lui prende il nome, si presenta suddivisa in più ambienti; nella stanza centrale, si trovano le vasche che ospitano centinaia e centinaia di specie marine diverse, mentre, l’ala ovest raccoglie fossili e pesci, tra cui un delfino ritrovato morto sugli scogli del golfo; infine, degna di nota è anche la biblioteca con i suoi 90.000 volumi.

Abbiamo già parlato dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte: Salita Moiariello, 16.

Orto botanico: Via Foria, 223.
Voluto da Giuseppe Bonaparte, che lo fondò con un regio decreto del 1807, l’Orto botanico di Napoli afferisce giurisdizionalmente al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università “Federico II”. Suggestive sono la serra con le piante tropicali, il palmeto, le vasche per le idrofite e l’area desertica. L’ingresso è gratuito e su prenotazione.

Osservatorio Vesuviano: Via Diocleziano, 328
L’Osservatorio Vesuviano, costruito a pochi passi dal cratere del vulcano partenopeo, è il più antico osservatorio vulcanologico di tutto il mondo: un vero record per la città di Napoli, che si avvale dei suoi strumenti all’avanguardia per monitorare le attività dei vulcani attivi campani e del vulcano siciliano Stromboli.

Centro musei delle scienze naturali e fisiche: Via Mezzocannone, 8.
Il Centro museale, fiore all’occhiello dell’ateneo federiciano, si divide in più sezioni.

  • Museo di zoologia: il museo raccoglieva inizialmente i reperti di alcune collezioni private, il cui numero venne accresciuto con il passare dei secoli.
  • Real Museo Mineralogico
  • Museo di Antropologia: nel museo, sono custoditi alcuni importantissimi reperti, rinvenuti da Heinrich Schliemann, durante gli scavi di Troia
  • Museo di Paleontologia
  • Museo di Fisica: il museo deve la propria esistenza ai sovrani Carlo di Borbone e Gioacchino Murat e alle loro copiose collezioni di strumenti per lo studio della fisica.

 

 

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