Addio al nubilato: la festa che tutte le donne aspettano con gioia e curiosità. Ecco una giornata particolare vista dagli occhi di una napoletana che vuole distinguersi.

L’addio al nubilato napoletano, tutto ciò che c’è da sapere per una giornata ricca di gioia.

Consigli per le organizzatrici: munirsi di fascia per la sposa, velo finto o coroncina, fascia per le amiche e vari gadget per l’occasione, ma badate che non siano volgari.  Basta un bel sorriso disarmante sulle labbra.

Primo step: il percorso della Spa composto di sauna, bagno turco, Jacuzzi, prosecco e salatini con massaggio finale rilassante. Tutto rigorosamente prenotato solo per la festeggiata e le amiche.

Location suggerita da noi è la Spa del Grand Hotel Parker’s , che, a pochi passi dalla stazione di Piazza Amedeo, offre una vista mozzafiato.

Dopo aver assaporato i dolci profumi del centro benessere, si prosegue con lo struscio per i vicoli di San Pasquale a Chiaia. Destinazione: l’Antica Latteria. Prima di pranzare assicurarsi della presenza di Enzo, grande lavoratore ma anche ottimo comico per una giornata all’insegna dell’allegria.

Tra un  Tu sei proprio sicura di questo passo? e una chiacchiera animata tra amiche, si passa al buon cibo, partendo dal coppetiello, si continua con la lasagna bianca ripiena di melanzane e il Polpo alla Luciana, per concludere con le alici fritte a forma di bruschetta con tanto di pomodorino da contorno.

Il dolce? Per le amiche il tiramisù, per la sposa il salame di cioccolata con tanto di maliziosi sorrisi.

I saluti e i ringraziamenti lasciano il posto ad una passeggiata su via Caracciolo in uno splendido pomeriggio autunnale.

A conclusione di una tale giornata non può mancare all’appello il giro panoramico sul risciò. La sposa in bella mostra davanti, poi si pedala forte verso il Castel Dell’ Ovo.

La brezza del vento nei capelli, gli occhi invidiosi delle zitelle, gli auguri calorosi dei ragazzi in auto, l’espressione divertita degli anziani passanti.

Lo spogliarello e i litri di alcool lasciamoli alle altre.

A Napoli ci si diverte così. Per strada, tra la gente, sotto al sole e vicino ‘o mare. Raccontandosi un po’.

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

Commenta