La Campania, come un grembo materno ci accoglie, ci custodisce, ci nutre.

Come una madre, ci dona gli strumenti affinché noi possiamo sognare ancora e lo fa mediante i panorami che ci offre, la storia, la bellezza e i monumenti che la circondano, per le vicende a cui è legata e per i territori che bacia che, seppure continuamente martoriati, continuano a resistere.

Come una mamma buona ci per101dona per i danni che le abbiamo procurato. Niente è più mite del suo temperamento. Niente è più fertile del suo suolo. Niente è più ospitale del suo mare. Niente è più buono della sua cucina.

C’è la Reggia di Caserta che insieme al suo parco, rappresentano due gioielli di ineguagliabile splendore, sono stati inseriti nella World Heritage List dell’Unesco nel 1997. Progettata nel Settecento da Luigi Vanvitelli, su incarico di Carlo III di Borbone, la Reggia, che rappresenta il trionfo del barocco italiano.  

Pompei, che con i suoi scavi ci permette di ricostruire, passo dopo passo la vita quotidiana degli abitanti di una città che un evento catastrofico come l’eruzione del Vesuvio ha reso immortale.

Il Vesuvio che si eleva maestoso, dominando il golfo di Napoli regala un paesaggio spettacolare.  I borghi Avellinesi e Beneventani. Il parco Virgiliano, il Pan, il Madre e il Museo di Pulcinella ad Acerra, la Costiera, le Isole che l’abbracciano. Queste sono solo alcune delle grandi bellezze e delle opportunità che la nostra terra, la nostra madre, la nostra genitrice ci offre.

I parchi nazionali presenti sul territorio: quello del Cilento e Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Vesuvio. Gli spazi verdi non finiscono qui. La Campania è circondata anche da otto parchi regionali: Parco Regionale dei Campi flegrei,che  grazie alla diversità della vegetazione si è avuto un arricchimento faunistico, che fa di alcune località dei Campi Flegrei il luogo con la maggiore biodiversità animale della provincia di Napoli. Il Parco Regionale dei Monti Lattari è una area naturale protetta, che offre una variegata flora.  Il Parco Regionale del Bacino idrografico del fiume Sarno è caratterizzata da bellezze naturali paesaggistiche e bellezze storico architettoniche di rilevanza nazionale e internazionale, che l’hanno reso un gran patrimonio per la Campania. Il Parco Regionale del Matese  è un paradiso terrestre per gli escursionisti e sportivi. Offre la possibilità di andare in bici, fare trekking, sci d‘erba e alpino, deltaplano, ma anche passeggiate a cavallo e escursioni speleologiche. All’interno del Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano attraverso sentieri e piccoli borghi, si possono ammirare straordinarie testimonianze storiche, che raccontano di un passato fatto di fede e d’ingegno architettonico. Il Parco Regionale dei Monti Picentini, nonostante i chilometri di sentieri, offre strade suggestive che percorrono le terre dei Picentini: dalla vetta del Cervialto fi no alla pianura della valle di Montoro, dal monte Accellica fi no ad Eboli e Campagna. Il Parco Regionale del Partenio  è caratterizzato dalla quasi totale copertura boschiva. Quest’area è una vera e propria isola biogeografica, un prezioso polmone di verde e di natura. Infine, il  Parco Regionale del Taburno Camposauro che come quelli che l’hanno preceduto caratterizza il territorio Campano.

Campania, terra mia, terra nostra, nonostante tutto il male che ti abbiamo, le deturpazioni che ti abbiamo inflitto, continua a custodirci, quieta  nel tuo ventre. Ti saluto con alcuni versi presi in prestito dalla scrittrice e giornalista  Matilde Serao: << Ricca, ma solitaria, ricca, ma mortale, ricca, ma senza fremiti >>.

 

 

 

Maria Bianca Russo è una giornalista pubblicista iscritta al terzo anno di lettere moderne. Si occupa principalmente di sociale e cultura. Molto legata al teatro, alla lotta contro le mafie e al tema sulla violenza che si consuma sulle donne.

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