Positano, Amalfi, Capri, Napoli, Praiano e Sorrento. Il racconto di una storia vera vissuta in sei giorni durante una vacanza di Settembre

Positano: la meta che non ti aspetti. Napoli: il Paradiso zeppo di scugnizzi.                               Sei giorni non bastano per vedere il capoluogo campano, né per visitare tutti i comuni della costiera amalfitana. Ma proveremo a raccontarvelo!

Descriveremo con gli occhi di una turista curiosa e appassionata, le sue sensazioni in questo breve tour marino.

Prima di intraprendere questo viaggio non avevo aspettative, non sapevo nulla delle città, non immaginavo proprio come sarebbe stato essere lì. Il primo giorno a Napoli è iniziato al meglio, sono stata accolta da due amiche che già dal primo istante mi hanno mostrato il calore partenopeo. Grazie alla loro compagnia ho avuto modo di visitare la città.

Piazza del Plebiscito, via Toledo, Piazza Dante, i Tribunali e la pizza del Presidente. Il giro comincia!

La vista sul mare era meravigliosa e quella sul Vesuvio mi ha lasciata a bocca aperta: la vicinanza al vulcano mi inquietava e affascinava allo stesso tempo. La vita in città, per quel poco che ho potuto vedere, mi è sembrata caotica, l’abbondanza di motorini e la guida spericolata di certo non aiutavano il passeggiare, con l’aggiunta di un gran numero di persone presenti in ogni vicolo. La cucina, ovviamente, è stata squisita, dalla pizza al dolce.

Infine il Gambrinus con la sontuosa eleganza conclude la giornata. Il cibo,infatti, è il tema portante, il collante di questo tour. Dopo un giorno di vivacità napoletana, la nostra turista si sposta in Circumvesuviana per raggiungere Sorrento e infine la costiera amalfitana.

Un mix di colori pazzesco, la linea dell’orizzonte che si riusciva ad intravedere con fatica, per via della limpidezza e chiarezza di mare e cielo, entrambi immensi. Uno spettacolo che ti lasciava senza fiato.

Il Sentiero degli Dei ha influito positivamente su questa sensazione? Ma certo! Una fatica per arrivare fin lì ma il panorama e la natura circostante ne valgono la pena.

Positano è stata la mia preferita. Mi è rimasta nel cuore. Un incanto così è difficile da trovare, non perché avesse qualche elemento più prezioso, ma anzi perché ho apprezzato la sua semplicità. L’unica pecca di questi luoghi sono gli autobus, non sempre frequenti.

Non potevano mancare all’appello Capri ed Amalfi, entrambe squisite e maestose ma più gettonate dai vip e per questo, forse, anche più care.

Il suo viaggio finisce qui, ma la nostra turista ci ha promesso di tornare per le vacanze natalizie. Vorrà raccontarci la sua avventura campana e noi saremo pronti ad accoglierla.

Figlia e nipote di ferrovieri, nasco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, iscritta a Flickr per comunicare visivamente la mia tecnica fotografica nei miei viaggi, nel 2000 mi sono classificata al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. Laureata in lettere moderne con indirizzo spettacolo nel 2007, ho lavorato nelle scuole superiori come docente di lettere e per un breve periodo come guida turistica. Contemporaneamente ho seguito vari corsi di scrittura creativa, editoria, grafica, fotografia digitale e reporter di pace. Attualmente sono iscritta al Circolo Letterario Anastasiano col quale partecipo a reading letterari e ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ''Residui d'Irpinia''. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la sezione artistica dedicata alla mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Infine gestisco un blog personale che si interessa di sapori e folclore italiano e lavoro per l'amministrazione di uno studio contabile.

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