Intervista a Raffaele Limone, presidente della Pro Loco di Castel Vetere sul Calore, in occasione della XLI edizione della Sagra della Maccaronara

Quarantuno edizioni per la Sagra della Maccaronara di Castelvetere sul Calore (AV), evento organizzato dalla locale Pro Loco e dedicato alla celebrazione dell’eccellente formato di pasta

tipico del borgo irpino. L’evento si terrà sabato 11 e domenica 12 agosto e coinvolgerà l’intera cittadina, secondo lo spirito della condivisione dei valori antichi che da sempre caratterizzano questa comunità. Appuntamento fisso dell’estate irpina, la Sagra della Maccaronara, richiama ogni anno appassionati dei sapori tipici della provincia di Avellino, desiderosi di trascorrereindimenticabili momenti in uno degli scenari più suggestivi della verde Irpinia: il borgo di Castelvetere sul Calore, dominato dall’antico castello. La Maccaronara, è un tipo di pasta realizzata rigorosamente a mano, il cui impasto di acqua e farina si lavora fino a conferirgli la giusta consistenza per poi essere tagliato in una forma simile a quella di un grosso spaghetto. Condita con sugo o fagioli, viene preparata seguendo ancora i metodi tradizionali tramandati per generazioni.

– La Pro Loco di Castelvetere si prepara a festeggiare la XLI edizione della Sagra della Maccaronara, una data importante dopo il numero tondo della precedente edizione. Come procedono i preparativi della festa?

I preparativi sono a buon punto, ormai è un rito consolidato. Sicuramente ci vuole impegno e sacrificio e soprattutto i contrattempi sono dietro l’angolo, ma i passaggi da compiere per portare a compimento queste evento sono noti e ognuno di noi sa quello che fare e riesce a superare qualsiasi imprevisto.

– Una tradizione che unisce un’intera cittadina. Qual è il segreto della Maccaronara, perché spinge anziani e giovani ad unirsi per uno scopo comune?

La paralo che sta dietro a questo segreto è appunto “la tradizione”. Se la maccaronara ha raggiunto questo numero di edizione e questo successo è perché la sua preparazione non si è mai discostata da come veniva preparata dai nostri nonni e bisnonni e cioè fatta rigorosamente a mano e cotta al momento. Secondo me la voglia di promuovere questa tradizione e far vedere a tutti i turisti come in questo mondo digitale ed elettronico c’è ancora qualcosa che si deve fare a mano, spingi le persone di ogni età a stringersi attorno alla pro loco per promuovere questo nostro prodotto

– Quali sono i benefici che il Comune trae da questa importante manifestazione?

Sicuramente il beneficio maggiore è la presenza di un numero cospicuo di turisti, che possono godersi l’aria fresca, l’ospitalità e le bellezze del posto. Questo chiaramente porta anche a delle maggiori entrate economiche per gli esercenti locali, perché la maggior parte dei prodotti vengono acquistati in paese portando così benefici a tutta la comunità

– Quali sono le novità rispetto alle precedenti edizioni?

Come già detto prima alla base del successo della sagra della maccaronara c’è la tradizione e restiamo fermi su questo aspetto.
Quindi la formula è standard e le uniche novità riguardano il menù, quest’anno come secondo ci sarà spezzatino con vitello e patate, cotiche, cotechini e fagioli oltre che le solite salsicce arrostite.

– La Sagra della Maccaronara è un evento ormai consolidato con un flusso sempre crescente di partecipanti. Ma è sempre stato così? Quali sono i tuoi primi ricordi legati all’evento?

Sì, la partecipazione alla manifestazione è sempre stata numerosa, anche se con l’avvento dei social negli ultimi anni è via via aumentata. E anche i miei ricordi confermano cioè, ogni anno è come se si rivedesse sempre la stessa fotografia della piazza piena di gente. E questa è sicuramente la soddisfazione più grande che noi organizzatori possiamo avere

– Si è mai pensato di mettere a sistema, assieme ad altri comuni un festival itinerante della Maccaronara? Fino a dove intende spingersi nei prossimi anni la Sagra e con lei il Comune di Castelvetere sul Calore?

Il festival itinerante potrebbe essere una buona idea per incentivare ancora di più il turismo in tutta l’irpinia. Però invece che farlo solo sulla maccaronara potrebbe essere più interessante promuovere un intinersrio del gusto, perché ogni paese è caratterizzato da una sua peculiarità. Noi cercheremo di far conoscere sempre più questo prodotto e con esso anche la bellezza del paese.

Per maggiori informazioni, evento Facebook.

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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