La festa della mamma cade ogni anno la seconda domenica di maggio per ricordare a grandi e piccini quanto sia importante questa persona, ma chi è la mamma?

Bisognerebbe festeggiarla tutti i giorni la mamma, quell’uragano di forza che lavora a tempo pieno dal primo momento in cui sente crescere dentro di sé una nuova vita, la sua stessa vita; quell’esempio di dolcezza incommensurabile che è disposta a tutto per la propria famiglia; quel pilastro portante che in ogni casa fa da regina, da cuoca, da amministratrice, da protettrice e chi più ne ha più ne metta; quella meravigliosa donna che nonostante la stanchezza, l’età e gli acciacchi sarà l’unica a non abbandonare mai il proprio nido che ha costruito con le sue stesse mani e che fa crescere giorno dopo giorno solo con l’amore. Come si fa a scegliere un solo giorno per dire grazie a tutto ciò? Maggio è il mese della Madonna e in quanto madre di Gesù non può che essere Lei, con la sua immensa bontà, ad essere la Mamma di tutte le mamme ed è questo il motivo per cui proprio a maggio ricorre la festa della mammaFesta della mamma

Ma in Campania la mamma cos’è? Come si passa la festa in suo onore? È risaputo per uno stereotipo piuttosto veritiero che qui al Sud siamo piuttosto “mammoni”, è proprio difficile, soprattutto per i maschietti, abbandonare quella figura indispensabile che fa tutto ciò di cui si ha bisogno. Certo anche le figlie femmine non sono da meno: fin da piccole ripercorrono gli stessi passi della mamma per imparare ciò che serve, piccole donne che crescono tenendo come modello la persona più importante della loro vita. Ma cos’è che rende la mamma così speciale?

Di certo la sua cucina e la fiducia nelle generazioni future. Infatti, come un rito di passaggio, arriva sempre il momento in cui una buona mamma tramanda le ricette di famiglia e i segreti culinari. Abitudine delle mamme campane è cucinare più del necessario ed invitare, anche abbastanza insistentemente, gli ospiti a finire tutto: “mangia, a mammà”. Insomma, dopo un pranzo fatto come si deve, cucinato da lei, alzarsi da tavola diventa piuttosto complicato. Ma anche gli apparenti poteri magici della mamma, che si traducono nella sua capacità di trovare qualsiasi oggetto andato smarrito (almeno secondo il nostro giudizio) in pochissimo tempo.

L’amore di una madre è infinito e non scema mai, tanto che i figli potranno essere grandi e maturi, ma loro saranno sempre preoccupate per le sorti dei propri “cocchi”. Anche se sono ormai grandi, anche se hanno il proprio mazzo di chiavi, anche se vivono altrove, non ci sarà una sola sera in cui la mamma andrà a dormire prima che i figli si ritirino. Nonostante si possa credere che tale “apprensione” sia negativa, nasconde in realtà solo amore infinito.

Nun po’ tutto ll’oro d’ ‘o munno p’ ‘o core ‘e na mamma

scrivevano Russo e Mazzocco in una vera e propria poesia alla donna che ci dà la vita e darebbe la sua per la nostra felicità. E non è forse vero che tutto l’oro del mondo non basterebbe a comprare l’amore di una mamma? Non è forse vero che è la prima a stringerci forte e a consolarci dal nostro primo pianto nel momento della nascita? Non è forse lei a regalarci la luce degli occhi e un cuore che batte? Dovrebbe esserci una festa dedicata a lei ogni giorno, bisognerebbe portarla a pranzo fuori e farle assaporare un po’ di relax, dovrebbe ricevere dei fiori per ricordarle che lei è una pianta sempreverde, ma intorno a lei non fa altro che far germogliare fiori splendenti, la si dovrebbe abbracciare forte per curare con l’amore gli acciacchi della stanchezza, le si dovrebbe dare un bacio su quei capelli che mai vorremmo vedere bianchi, la si dovrebbe onorare sempre non solo quando è la festa della mamma. Eppure in questa occasione ci si ricorda quanto ella sia importante per tutti noi perciò a tutte le mamme, dalle più giovani alle più anziane, dalle più tipicamente campane alle più moderne, auguriamo una dolcissima festa della mamma!

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell’Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

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