Progetto Sottosopra: Napule è mille culure, non scordiamoci del verde!

Milano, Torino, Venezia, Padova, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Crotone e Palermo: sono le dieci città che offrono l’opportunità ai ragazzi dai 14 ai 20 anni di collaborare al progetto “Sottosopra”, nato da un’idea di Save the Children. “Sottosopra” crea momenti di assemblea collettiva per i giovani. I quattro temi discussi durante le assemblee fatte dagli stessi ragazzi, accompagnati dai loro tutor, sono il bullismo, la non discriminazione, lo spazio pubblico e la povertà affettiva. La città di Napoli ha preso particolarmente a cuore la cura per l’ambiente pubblico, con lo scopo di risanare i luoghi partenopei lasciati a sé stessi. Dopo l’azione dei collaboratori di “Sottosopra” e i loro interventi, grazie all’aiuto di un architetto che ha suggerito ai ragazzi come muoversi per il loro progetto, le mura greche di piazza Calenda a Forcella sono ormai ripulite settimanalmente. Incontrandosi tre volte al mese, i ragazzi discutono sugli interventi da fare per poter migliorare la propria città. Quest’anno Sottosopra Napoli si è posto l’obiettivo di migliorare il parco di Ponticelli. Intervistando i frequentatori del parco, in base alle loro risposte, sono sorte nuove e interessanti idee. Il progetto è ambizioso, e richiede anche questa volta l’aiuto esterno di un architetto, con lo scopo di creare zone adatte specialmente ai più piccoli, per renderle più accessibili e sicure. Al termine del loro percorso annuale, “Sottosopra” offre ai giovani l’occasione di potersi incontrare durante la “Summer School”, momento aggregante dove ogni città che accoglie il progetto partecipa attivamente, ritrovandosi in un luogo marittimo. Con la “Summer School” i ragazzi hanno l’opportunità di divertirsi e di discutere dei lavori fatti nelle loro città, in base ai temi scelti. Il progetto sceglie anche uno o due rappresentanti per città per il “workshop”, anch’esso momento aggregante e di confronto. “Sottosopra” auspica a rendere la partecipazione degli adolescenti attiva, interessandoli e spingendoli alla creazione di spazi nuovi, o del loro risanamento, ma anche a combattere tutto ciò che rende problematica una giovane vita, tendendole le mani quando è in difficoltà.

Sottosopra

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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