Castellammare di Stabia ha deciso di festeggiare con tante immagini luminose il Natale e il tanto atteso 2018. Corriamo a vederle!

Stabia: i romani la chiamavano Stabiae ed era residenza di nobili romani come attestano le ville di Arianna e San Marco. Ebbe lo stesso destino infausto di Pompei ed Ercolano nel terremoto del 79 d.C ed è rifiorita come gli altri due comuni vesuviani.

Oggi Castellammare di Stabia risplende di luce propria, anzi a dirla tutta di luci (natalizie).

Come festeggiare al meglio un anno strepitoso che ha visto l’apertura della villa comunale con tanto di spalti stile anfiteatro, bonifiche e passeggiata sul lungomare?

Accendendo di mille colori la città.

Il 2017 ha reso il sogno una realtà quindi si parte dalle fiabe: Cenerentola che si appresta a salire sulla carrozza trainata da splendidi cavalli bianchi (entro le 24.00), le tazzine che si versano da sole il tè e Trilly che vola di qua e di là.

Tra i numerosi soggetti, molti riprendono i motivi legati al mare, installati proprio in prossimità del monumento ai canottieri olimpici Giuseppe e Carmine Abbagnale.

Polpi, pinguini, l’amore e i baci che si scambiano due dolcissimi delfini e l’ippocampo simbolo delle acque termali di Castellammare di Stabia.

Nelle strade parallele al lungomare la corsa allo shopping è ancora più affannosa nei giorni di festa e per questo la scelta del comune si è rivolta all’utilizzo di pacchi, buste, decori e pedoni stilizzati e illuminati che salutano gli spettatori dall’alto.

La cassa armonica, ristrutturata assieme alla villa comunale, e il castello che dà il nome a Stabia sono tra le novità natalizie specifiche di questa città. Si trovano disegnati sopra i vostri nasi. Per concludere i classici: alberi, orsacchiotti giganti, palle e Babbo Natale.

Alziamo la testa e facciamoci un giro!

Castellammare e le sue luci ci aspettano.

Figlia e nipote di ferrovieri, nasco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, iscritta a Flickr per comunicare visivamente la mia tecnica fotografica nei miei viaggi, nel 2000 mi sono classificata al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. Laureata in lettere moderne con indirizzo spettacolo nel 2007, ho lavorato nelle scuole superiori come docente di lettere e per un breve periodo come guida turistica. Contemporaneamente ho seguito vari corsi di scrittura creativa, editoria, grafica, fotografia digitale e reporter di pace. Attualmente sono iscritta al Circolo Letterario Anastasiano col quale partecipo a reading letterari e ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la sezione artistica dedicata alla mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Infine gestisco un blog personale che si interessa di sapori e folclore italiano e lavoro per l’amministrazione di uno studio contabile.

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