Le tre migliori pasticcerie dove poter gustare il dolce simbolo di Napoli: il babbà

Quando un turista arriva a Napoli, viene subito attratto dai tanti profumi provenienti dai vicoli della città: pizza, zeppoline, crocchè, pastiere, sfogliatelle e chi più ne ha, più ne metta; tanti sono i simboli culinari di Napoli: ma il vero re della cucina partenopea, quando si parla di dolci, è senz’altro il babbà.

Morbido, soffice, dolce e madido di rum, il babà popola le vetrine di tutte le pesticcerie partenopee; ma quali sono quelle che meglio riescono nella realizzazione di questo dolce tanto inebriante?

Pasticceria Capparelli: Via dei Tribunali, 325-327.
Nel cuore storico di Napoli, Salvatore Capparelli propone alla sua clientela un babbà di dimensioni superiori alla norma e in versioni sempre diverse tra loro: alla frutta, con la panna e ripieni di cioccolato. Un valido modo per riprendere le forze, dopo aver visitato i tanti monumenti della zona.

 

 

Antico forno Attanasio: Vico Ferrovia, 1-4.
Benché il nome dei fratelli Attanasio sia noto a Napoli soprattutto per le sfogliatelle, il loro forno produce centinaia di babbà ogni giorno. La pasticceria si trova nei pressi della stazione centrale ed è una tappa obbligatoria per coloro che stanno per lasciare la città e vogliono portarne con sé un dolce ricordo.

 

 

Pasticceria Tizzano: Corso Meridionale, 16.
La Pasticceria Tizzano si trova tra il Centro Direzionale e la stazione centrale ed è conosciuta in tutta la zona per le innumerevoli varietà di babbà che essa produce.
A campeggiare nelle vetrine sono sia babbà di dimensioni tradizionali che quelli in formato torta, con tanti piccoli babbà intorno; con rum, liquore, panna e fragoline o con il cioccolato: Tizzano ha una lunga esperienza nel settore della ristorazione ed è in grado di soddisfare anche i palati più difficili. Il personale, molto cordiale e veloce, riesce a servire la clientela in tempi record.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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