Abbiamo selezionato tre caffè da provare assolutamente se siete a Napoli per assaporare la bontà dell’espresso napoletano

Elemento imprescindibile della nostra routine, quasi nessuna persona al mondo riesce a farne a meno; benché però molti cerchino di prepararlo nei modi più svariati, il caffè resta comunque un primato partenopeo. A dispetto di quanto molti siano abituati a credere, quest’antica bevanda richiede lunghi rituali di preparazione e i rischi renderlo troppo lungo o troppo bruciato sono tantissimi, come tantissimi sono i bar napoletani che ne conoscono l’autentica ricetta.

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Abbiamo selezionato tre caffè che reputiamo tappe obbligatorie se vi trovate in quel di Napoli.

Caffè Gambrinus: Via Chiaia, 1-2.

Fondato nel 1860, il Gambrinus è uno dei simboli della città di Napoli. Artisti, letterati ed intellettuali di tutto il mondo ne hanno popolato le deliziose sale in stile liberty, pur di provarne la gustosa sfogliatella e di assistere alla noto spettacolo, conosciuto come “cafè chantant”.
La sua miscela intensa e nera come la notte ha fatto leccare i baffi e personalità del calibro di Papa Francesco e della cancelliera tedesca Angela Merkel. Tutt’oggi, al Gambrinus, si ha la possibilità di osservare l’antica tradizione del “caffè sospeso”, che consiste nel pagare un caffè per i più indigenti che visiteranno il locale.

Caffè do Brasil: Via Luca Giordano, 31.

Nel cuore del Vomero, il caffè do Brasil delizia i palati più raffinati di napoletani e non. Oltre alla miscela tradizionale servita in tazzina calda, da provare è anche la fresca panna artigianale al caffè.

Unibar: Via Porta di Massa, 6.

Se vi trovate nei pressi del Corso Umberto, vale la pena fare un salto all’Unibar, proprio di fronte la sede della facoltà di lettere dell’Università degli Studi “Federico II”.
L’ambiente si presenta subito accogliente: don Franco e tutta la sua cordiale famiglia si muovono con piena abilità e consapevolezza dietro al bancone. La sua specialità è il “caffè con cremina”: una miscela tradizionale, con schiuma di latte e una densa cremina dagli ingredienti segreti. Per chi difficilmente riesce a stupirsi, da quest’anno ne esiste anche una variante semifredda, capace di offrire refrigerio ai tantissimi studenti, che anche d’estate popolano le aule universitarie.Don Franco è ormai una vera istituzione nell’ambiente accademico: le sue perle di saggezza e il suo caffè sanno nutrire sia il corpo che l’anima.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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