Procida: riscoprire il piacere del “culturalmente incontaminato” non è mai stato così semplice.

Luci stroboscopiche, fumo nell’aria, musica a tutto volume con i bassi che frastornano i timpani e baldoria fino all’alba. Se speri di trovare tutto ciò in questa piccola isoletta a metà strada tra il Golfo di Napoli e la più nota Isola d’Ischia mi dispiace doverti deludere. Con lo sviluppo del turismo di massa degli ultimi anni imperversa, tra i giovani, la ricerca sfrenata della “movida”, senza se e senza ma. In virtù di questo fenomeno ci sono alcuni luoghi che sfuggono al caos estivo e allo stesso tempo conservano un fascino inestinguibile. Procida ne è un clamoroso esempio.

Arrivati alla Marina Grande di Procida lo scenario è senz’altro stimolante, ci si presenta di fronte ad un isola non sfarzosa ma coloratissima. Se ci si addentra per via Vittorio Emanuele l’olfatto è accarezzato da un dolce profumo di limone e il viso dal vento proveniente dal mare. A questo punto prendete la vostra mappa, un cappellino di paglia e lasciate perdere telefono, lavoro, studio e tutto il resto. Lasciatevi trascinare dalle atmosfere, dalle sensazioni e “godetevi” Procida. Nessun altro suggerimento per l’uso.

Alcuni appassionati di cinema potrebbero aver già scovato nel titolo un sottile collegamento ad un celebre film dell’ultimo Troisi, girato nel ’94, in parte a Procida ed in parte a Salina: Il postino. Film più importante, ma di certo non l’unico. Altri 26 film hanno avuto il privilegio di muoversi nella cornice procidana, compresa tra questi anche la pellicola tratta dal famosissimo romanzo di Elsa Morante: L’isola di Arturo.

A qualcuno questa descrizione di Procida potrà sembrare sciatta o generica, ma ben altro è il mio intento. Detto ciò vorrei fare allo stesso lettore una semplice domanda. Qual è stato il motivo principale per cui tantissimi registi e scrittori si sono ispirati a Procida? Per poter rispondere meglio provvedo a fornire solo un’ultima indicazione. Provate a concepire il rapporto con questo luogo non come una semplice visita bensì come un’esperienza da vivere e raccontare.

Un pensiero riguardo “Vedi Procida e poi… racconta

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