La giovane attrice, Adriana Serrapica, della scuola Laborart di Gragnano fa il suo esordio sul grande schermo nel film di Roberto Faenza, nelle sale dal 6 ottobre

Laborart è una vera e propria officina di talenti. Adriana Serrapica, una delle allieve della scuola di danza e recitazione di Gragnano (Napoli) –  una realtà che offre ai giovani la possibilità di farsi strada nel mondo del cinema, del teatro e della televisione –  ha raggiunto un grande traguardo. L’attrice sarà Emanuela Orlandi in “La verità sta in cielo“, il nuovo film di Roberto Faenza, in uscita nelle sale dal prossimo 6 ottobre, con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano e con Valentina Lodovini. Un ruolo misterioso, complesso e affascinante, che segna per Adriana il suo esordio sul grande schermo. Un bella sfida professionale in cui la giovane artista, 19 anni, si ritroverà al centro di una vicenda che ripercorre 30 anni di storia, riaprendo il “cold case” Orlandi.

Racconta Adriana Serrapica

Ho iniziato da piccolissima a frequentare corsi di danza classica e all’età di 6 anni ho cominciato a studiare recitazione nella scuola Laborart  nata da un’idea di Imma Cuomo, mia madre, in collaborazione con Rosaria Cannavale. Frequentare questa accademia mi è servita non solo come insegnamento, ma anche come trampolino di lancio nel mondo lavorativo. L’anno scorso è arrivata l’opportunità di sottopormi ad un provino, anche se non sapevo quale sarebbe stato il film. Dal secondo provino ho capito che l’attrice che stavano cercando avrebbe dovuto interpretare Emanuela Orlandi. Al terzo provino mi hanno confermato la parte. È stata una bella emozione anche se non conoscevo il caso e la storia di Emanuela, quindi ho cercato di documentarmi.

 

img-20161001-wa0017Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma il 22 giugno 1983. Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale” che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana per tornare ad aprire uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia. La donna sarà affiancata da un’altra giornalista di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, raccogliendo la testimonianza di Sabrina Minardi, l’ex fidanzata del boss Enrico De Pedis. La reporter inglese porterà alla luce delle prove che rivelerebbero il coinvolgimento del noto criminale con la scomparsa della Orlandi. Il boss, meglio conosciuto come Renatino – che ha saputo meglio di ogni altro gestire il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana – nonostante il suo oscuro passato sarà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza. È la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?

 

 

 

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