Pubblicato il 10 Dicembre, ‘Il paese che non c’era’ è il nuovo singolo di un Alessio Arena che non perde mai il suo smalto e la sua eleganza indiscutibile.

Mi sono imbattuto in Alessio Arena e nella sua musica un anno e mezzo fa, quando macinavo i miei primissimi articoli per Terre di Campania. Atacama!, il suo ultimo album, fu un fulmine a ciel sereno: mi colpì a tal punto che mai ne ho dimenticato le melodie e le meravigliose peculiarità che lo contraddistinguevano.

Perché partire con questa premessa? Perché, in tutta onestà, l’attesa per la pubblicazione del suo nuovo album – che ormai risulta essere non più un progetto segreto e che, anzi, ha come biglietto da visita proprio il singolo di cui oggi andremo a parlare – è come l’attesa per il Natale (che, per giunta, è assai più vicino rispetto all’album di Arena…).

Quindi sì, cosa cogliamo da queste premesse? L’ufficialità di un nuovo album, un’attesa spasmodica, e un singolo di presentazione che lascia genuinamente contenti.

Il paese che non c’era è un brano di Alessio Arena in tutto e per tutto, e ne si colgono facilmente tutte le caratteristiche, dal sound che strizza l’occhio alla classicità e al folklore dell’Italia meridionale, misti alle radici che Arena ha gettato nell’altra grande terra che è per lui riferimento: la Spagna. Testo tanto ricco quanto impegnato, riferimenti storici e cenni culturali che restituiscono a questo nuovo singolo il ruolo di incipit ad un lavoro ben più corposo – per l’appunto, un album – complesso, curato, ma soprattutto attento a quel che ci sarà da dire e da comunicare.

Arena stesso, sui suoi canali social ufficiali, definisce questa sua canzone come <<verbosa>>, <<prolissa>>, cui temi centrali sono le utopie che pervadono il mondo in ogni sua concezione, dal piccolo mondo dei piccoli paesi, al grande mondo nel suo senso cosmopolita. Non andiamo oltre nella descrizione, però. Starà a voi scoprire tutto quanto l’artista campano abbia voluto dire.

Per ora, opterei anch’io per non dilungarmi troppo, riassumendo quella che è la situazione attuale in una parola: entusiasmo. Un entusiasmo che sì, debbo ammettere, ha fatto sì che l’analisi del nuovo brano di Alessio Arena fosse meno razionale e più istintiva, di pancia. Un entusiasmo, però, che si tramuta anche in speranza sincera (e basata su validi presupposti, data l’ottima musica a cui Arena ci ha da sempre abituati) in un LP che, volente o nolente, farà parlare di sé e verso cui abbiamo una forte curiosità. Speriamo di avere presto nuove notizie da Alessio Arena; noi, nel frattempo, continueremo il nostro viaggio di scoperta della sua musica insieme a voi.

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