Tra gli eventi proposti dall’associazione “Karma Arte Cultura Teatro”, uno spettacolo sta conoscendo l’onda del successo e la sta cavalcando con professionalità e bravura: stiamo parlando dell’appuntamento itinerante “A Corte dai Borbone”.

Una rappresentazione della vita ai tempi dei Borbone, che ha l’intento di far viaggiare nel tempo e di catapultare lo spettatore nello sfarzo di un tempo, fatto di luccichii, feste e balli, carrozze, gonne ampie, parrucche e corpetti.

Molte le location che hanno ospitato i bravissimi attori dell’associazione “Karma Arte Cultura Teatro”, l’ultima rappresentazione si è tenuta in una perla del patrimonio artistico del Vesuviano, a Ercolano: villa Campolieto.

Guarda la gallery di Giuseppe Ottaiano su Villa Campolieto

Dopo un anno di lavori di ristrutturazione, Villa Campolieto si appresta a “vivere” il suo primo Natale da “restaurata”, offrendo ai suoi visitatori sale nuove, esterni riparati e giardini rifatti, ma soprattutto un panoramma sbalorditivo per la sua posizione strategica, posta sul lato rivolto al mare dell’allora strada regia per le Calabrie, nel tratto divenuto poi noto come Miglio d’oro per la presenza di questa ed altre dimore nobiliari di epoca borbonica.

acortedaiborbonePer lo spettacolo “A corte dai Borbone”, ad accogliere gli ospiti, due graziose damigelle che affiancano, facendo da scorta, una seducente dama di Corte.

Tra le sale della Villa si sono incontrati tutti i personaggi di questa fantastica storia: il re Ferdinando, fanfarone e dedito all’ozio e al culto del bello, deliziato, per questo, dal suo estroso artista personale, Vanvitelli, il quale si avvale, a sua volta, del suo piccolo e impertinente collaboratore.

Visitando la villa, attraversando le sale, gli altri personaggi che si incontrano sono la regina Maria Carolina, col pugno di ferro verso Ferdinando e i suoi sudditi, una serva estremamente insolente e a completare il quadro i caratteristici “inciuciatori” del popolo, che alimentano voci e pettegolezzi provenienti dal Palazzo e contribuiscono a rendere l’atmosfera tipicamente partenopea, coi loro discorsi dialettali.

Un’occasione per visitare villa Campolieto in maniera originale e divertente, che coinvolge anche i bambini.

L’idea di questi artisti piace ed è accolta con entusiasmo dal pubblico, che ha partecipato, divertito e interessato, alle scene di vita settecentesche, scoprendo contemporaneamente le bellezze di un territorio, spesso vessato e oggetto di soprusi.

Prossimo appuntamento per tuffarsi nel passato a villa Bruno a San Giorgio a Cremano, altra villa vesuviana, che da tempo è il centro culturale della città, ospitando concerti, manifestazioni ed il premio Troisi, dedicato ai giovani comici, nonché sede della biblioteca comunale.

È quindi conosciuta come “palazzo della Cultura Vesuviana“, che sarà possibile visitare, in maniera stravagante e innovativa, con i personaggi dell’associazione “Karma Arte Cultura Teatro” che vi aspettano lì il 7 dicembre.

 

Classe 1986, Francesca Andreoli si laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto islamico. Proprio all’università scopre la passione per la scrittura e il giornalismo e inizia questa avventura, vantando un periodo di formazione presso la radio della Federico II, specializzandosi nella stesura di format radiofonici.
Ama gli spettacoli folkloristici che la sua terra ha da offrire, anche perché si diletta a ballare pizziche e tammurriate durante gli eventi di cui poi solitamente scrive.

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