Cestini dell’immondizia, getta sigarette e panchine: l’arte di Salvatore Iodice nei Quartieri

I Quartieri Spagnoli vivono. Non c’è vita solo nelle persone ma anche nelle cose:  gli oggetti, le cianfrusaglie, le cose inutili, le cose buttate e dimenticate, qui risorgono e acquistano pieno diritto alla cittadinanza quartierana. L’artefice di questa resurrezione è Salvatore Iodice  l’artista-artigiano dei quartieri spagnoli che nel suo Laboratorio Miniera produce ordigni di creatività.

Salvatore, oppure Sasà o Salvatò come è conosciuto nei quartieri, è una persona che non può stare ferma, ten arteteca, la sua mente viaggia a mille a l’ora per poi fermarsi per esprimere in un’opera il viaggio che la sua creatività ha fatto. È capace di viaggiare anche stando nello stesso posto e lo fa pensando e osservando, così nasce la sua arte: con l’osservazione.  Lui osserva, conosce, chiede. Così sono nate le indicazioni segnaletiche dei quartieri: prima mancavano, ora no. Allo stesso modo sono nate le panchine, per far riposare vecchietti del quartiere e i turisti. I getta-sigarette sono la sua ultima grande atomica di creatività. Dopo le norme introdotte per chi getta i mozziconi a terra, Salvatore risponde a un istituzioni che punisce ma non previene. È giusto punire un gesto di inciviltà, ma è anche giusto dare la possibilità di non essere incivili; e alla faccia di chi parla male, questo segno di civiltà prepotente è nata nei Quartieri Spagnoli.

La sua arte nasce dall’amore per Napoli e per l’amore dei quartieri. Salvatore lavora con materiale riciclato, trasforma le cose buttate e dimenticate in oggetti utili. Le panchine sono state create con le reti dei letti abbandonati per le strade di Napoli, così anche i cestini dell’immondizia e le atre opere.

Creare qualcosa per la collettività, creare nuovi spazi, e rendere vivibili aree inutilizzabili è il sogno di molte persone dei quartieri spagnoli. Luogo spesso soggetto a molti pregiudizi e purtroppo poco conosciuto per la sua bellezza. Nei quartieri si respira e si vive, c’è un’energia che si avverte appena vi si entra. Salvatore Iodice e i suoi collaboratori hanno cominciato donando la loro creatività, gettando i primi semi di quella che sembra essere una vera rinascita culturale e civica.

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