Al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è in corso fino al 29 luglio la mostra “Autarchia” di Aron Demetz, scultore altoatesino.

Aron Demetz è uno scultore altoatesino, classe 1972, nato a Vipiteno. Da sempre Aron crea un ponte tra l’antico ed il contemporaneo. Considerato uno dei maggiori artisti contemporanei, Demetz è cresciuto e lavora attualmente a Selva Gardena, ha frequentato l’istituto d’arte di Selva Val Gardena e l’Accademia di Belle Arti di Norimberga. Lavora nel settore artistico da più di venti anni, avendo esposto anche al PAC di Milano, alla 53esima Biennale di Venezia, all’Arp Museum di Rolandesck in Germania e al MACRO di Roma. Demetz ha anche insegnato per tre anni scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Per la sua mostra “Autarchia”, Demetz si è ispirato alla collezione farnese ed egizia del MANN, in particolar modo per la postura delle sculture. Di contemporaneo, l’arte di Demetz ha il particolare materiale, con il quale ha forgiato le sculture. Punto focale dell’arte di Demetz è l’essere umano, in vista dei valori etici classici e della purezza della scultura antica. Il nome della mostra è dovuto all’autosufficienza del sapiente di “bastarsi” da solo, di trovare la felicità tramite leggi estranee dalle convenzioni sociali.

Le sue sculture non rappresentano soggetti realmente esistiti. Di base, Autarchia rappresenta una filosofia del tutto speciale. Non è solo l’artista colui che realizza l’opera, ma anche la materia, un elemento fondamentale della scultura di Demetz. Le azioni che trasformano l’idea dell’artista rappresentano il momento autarchico per eccellenza. Come se l’idea dell’artista fosse energia potenziale, e la creazione quella cinetica. Il dialogo che si crea tra l’artista, che rappresenta l’idea, e il materiale, è la tecnica. Demetz ascolta il materiale che plasma, non considerandolo solo un oggetto inanimato.

La mostra è in corso, presente dall’8 giugno fino al 29 luglio. Le sculture sono state disseminate negli spazi del museo come l’atrio, i giardini, la Meridiana, le sale retrostanti l’Ercole Farnese. Autarchia è stata realizzata con il patrocinio della Regione Trentino Alto Adige e del Consiglio Regionale della Toscana.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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