Riccardo Rosa racconta la storia e le canzoni di Pino Mauro nel suo primo libro La sfida

 Il libro La sfida di Riccardo Rosa comincia con una porta sbattuta, poi verranno le canzoni . La porta è quella del carcere di Poggioreale, poi verrà anche l’Ucciardone , “ il grande cantante… seh, come no! Il grande trafficante vorrai dire…” ma con quella storia Pino Mauro non c’entrava nulla, lui è un cantante e di certo non spacciava cocaina, l’invidia è forte e le persone parlano pure male. Ma per ogni porta sbattuta ci son cento portoni che si aprono e Pino Mauro diventa il re di Napoli, il re della sceneggiata napoletana. Pino è Pino e la sua voce spacca i vetri (non me ne voglia la buon anima di Mario Merola). Poi il carcere, anche da innocente doveva farlo, alla fine era un guappo.

Parte così il libro di Riccardo Rosa, il libro è un romanzo biografico che ricostruisce la vita del cantante napoletano attraverso frammenti, tasselli all’apparenza disordinati, che vanno a comporre la storia affascinante e coinvolgente della voce di Villaricca. Edito da Monitor, il libro è unico nel suo genere. Unico dalla copertina, vi è un’immagine stampata a mano di due coltelli da Cyop&kaf, unico nella trama. È strutturato in tre fasi: le donne, già dall’adolescenza “Dalle puttane non riusciva a stare lontano. Non passava notte senza che finisse tra i vicoli, nelle case, al Diciotto. Nel letto di qualcuna. Agli altri diceva che solo loro possono capire. Nessuno sapeva cosa”. La vicenda giudiziaria “a carico dei seguenti imputati, assolti con formula piena per non aver commesso il fatto: Mauriello Giuseppe…” Poi la sua arte “La sfida! ‘A gente va truvann’ ‘a sfida!”

La fusione di questi tre percorsi ci racconta non solo la storia di Pino Mauro, ma la storia di mezzo secolo di Napoli. Le bombe, il dopoguerra, il contrabbando, i soldi che compaiono, la speculazione, i guappi diventati poi camorristi, don Raffaele, gli scudetti. Il tutto raccontato con uno stile che accarezza l’inchiesta giornalistica, per poi distaccarsi piano piano, creando un vero e proprio romanzo, se mi si passa l’espressione una sorta di romanzo inchiesta, sembra che l’autore stia dietro ad una trincea e racconti gli eventi che man mano si susseguono ma mescolandoli e intrecciandoli come sa fare un vero romanziere.

Libro da leggere, libro da ascoltare. Primo passo per riproporre la sceneggiata, e per farla conoscere ad un pubblico che non ha mai vissuto le tirate con i rasoi e le canzoni di guapparia.

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