Esce oggi “Centoquaranta”, il nuovo singolo dei Fuera e sesto estratto dall’album-playlist “Nuovo Vintage”

Un concentrato di rap, techno-trance e personalità urban dà vita al nuovo singolo deiFuera, “Centoquaranta”, come il numero di volte in cui vi farà muovere la testa ad ogni minuto dal suo ascolto.Oggi, dunque, un’altra traccia va ad impreziosire “Nuovo Vintage”, l’album-playlist che la band compone via via di vari drop da uno o più brani, pubblicati di volta in volta su tutte le piattaforme streaming.

Centoquaranta

È questo l’episodio in cui i Fuera esasperano all’estremo alcune delle loro peculiarità: le strofe di Same e Diak– rispettivamente, al secolo, Michele De Sena e Antonio Genovese – risultano opposte, con un flow ipnotico e trascinato nella prima, ed un vorticoso extrabeat nella seconda parte, ma in entrambi l’esigenza è la stessa, quella di un urlo liberatorio; mentre il beat di Jxmmyvis – Luigi Visconti –, dai suoni acidi e da una drum durissima che corre a 140 BPM, appunto, diventa lo scenario psichedelico come di una sparatoria. Pensieri frustranti, oppressivi sono paragonati a rumori provenienti da radio accese nella testa, che distolgono la nostra attenzione dal quotidiano: “Centoquaranta” è l’invito dei Fuera ad affrontarli per poi liberarsene, ed anche a lasciarsi sopraffare dalla voglia di urlare un “nananananana” a squarciagola, mentre posseduti si balla la techno senza sosta.

Nuovo Vintage

Il flusso di immagini e pensieri rappati, cantati o urlati da Same e Diak sulle strumentali elettroniche di Jxmmyvis raccontano il punto di vista di tre giovani campani (nello specifico, di Nola in provincia di Napoli), che si sentono per certi versi estranei al mondo che li circonda, e ne cercano una chiave di lettura attraverso la musica. La loro crescita personale, infatti, va di pari passo con quella artistica: i Fuera si lasciano guidare dall’istinto puro e da una curiosità innata che li porta continuamente a dubitare, indagare e sperimentare.

È con questa attitudine che la band produce “Nuovo Vintage”, una raccolta di brani che vengono periodicamente rilasciati sull’omonima playlist, come tasselli di un puzzle che vuole, nel suo insieme, mostrare uno spaccato del nostro tempo: insoddisfazione, ansia socialmente generalizzata, emarginazione, ma anche voglia di riscatto, amore e umanità. La giungla di suoni che gli fa da scenario attinge elementi dal big beat e dalla deep house così come dalla new wave e dalla musica ambient, il tutto rimescolato con un’attitudine pop inedita per il gruppo. Mentre in “The Black Racism”, album di debutto pubblicato nel maggio del 2017, le produzioni di Jxmmyvis volevano quasi sempre trasportare l’ascoltatore fuori dalla propria coscienza, questa volta l’impatto è più diretto e deciso grazie a giri di basso killer e, in generale, ad un’accurata sintesi dei suoni portanti. Lo stesso vale per i testi, sì densi di introspezione e riflessioni come nel disco precedente, ma più a fuoco e concreti nei contenuti.

L’ossimoro “Nuovo Vintage” è un esempio di come i Fuera giochino con le contraddizioni, i contrasti e le associazioni tra vecchio e nuovo, tra realtà ed immaginazione. In loro non manca l’arroganza (figlia dell’inclinazione rap e urban con cui il gruppo si è formato) nel pensare di avere qualcosa di originale da dire e di farlo in un modo nuovo, così come la volontà di coinvolgere il pubblico in un progetto musicale che vuole essere, senza mezzi termini, la rivelazione di oggi e il culto di domani.

ASCOLTA “NUOVO VINTAGE” SU SPOTIFYhttps://spoti.fi/2I1bByj



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