Lo spettacolo di Luciano Melchionna è ancora sold out al Bellini: Dignità Autonome di Prostituzione è uno dei pochi spettacoli capaci di replicare tanto.

Dieci anni. Non sono tanti gli spettacoli teatrali che contano così tanti anni di repliche ininterrotte, ma Dignità Autonome di Prostituzione è uno di questi. I numeri si sprecano: 42 edizioni, 387 repliche, centinaia di migliaia di spettatori che hanno attraversato i teatri di tutta Italia per “vivere” questo spettacolo, e centinaia di attori hanno impersonato altrettanti personaggi.

Dignità Autonome di Prostituzione è diventato, in questo decennio, un vero e proprio caso teatrale. Non solo perché ha quasi sempre registrato sold out ai botteghini, ma anche perché è sempre stato capace di rinnovarsi, non presentandosi mai due volte uguale a sé stesso, grazie alla sua formula innovativa partorita da Luciano Melchionna, anche autore e regista, e Betta Cianchini.

Dignità Autonome di Prostituzione è “la casa chiusa dell’Arte”. I suoi attori sono dei prostituti, che hanno il compito di attirare la clientela e contrattare il prezzo da pagare – in “dollarini” speciali forniti con il biglietto – per una prestazione teatrale che consiste in un monologo, generalmente drammatico. E non solo “dollarini”: anche oggetti, caramelle, assorbenti, chi più ne ha più ne metta. Ci sono attori, ma anche musicisti, cantanti, artisti circensi, ballerini. Tutti insieme per dare vita a un’esperienza, oltre che a uno spettacolo.

Dopo un’introduzione corale, il pubblico può scegliere quale personaggio ascoltare, seguendolo poi in un luogo isolato da qualche parte nel teatro per contrattare il prezzo della performance e ascoltare la sua storia. Anche i luoghi solitamente inaccessibili aprono le proprie porte agli spettatori di Dignità Autonome di Prostituzione, e così ci si può trovare ad ascoltare un monologo sotto il palcoscenico, nei camerini, nella direzione, in mezzo alla strada.

Il personaggio scorta il suo pubblico in un qualsiasi luogo del teatro che sia inusuale e appartato, e lì ha inizio la prestazione teatrale. Una vera e propria “prostituzione”, di cui senza fatica possiamo comprendere il significato metaforico: gli attori sono un po’ prostituti dell’arte che vendono un’intimità (se consideriamo che vendono le emozioni dei propri personaggi) a un pubblico di clienti.

Il palco, mentre il pubblico è impegnato a intrattenersi con le prostitute, è invece destinato principalmente a prostitute in attesa di clienti e a tutti gli altri artisti, che intanto suonano e cantano dal vivo.

Difficile stabilire se sia effettivamente teatro o un’altra forma artistica sporca di teatro, in ogni caso Dignità Autonome di Prostituzione riesce nel suo intento, ossia far entrare il pubblico in un “casino”.

L’intero teatro è allestito, sin dall’ingresso, con luci e attori disseminati ovunque. Gli attori hanno diverse funzioni attraverso cui si muovono in maniera fluida (scortano il pubblico, e sono personaggi da cabaret che in un momento sanno diventare personaggi di teatro). Diverse forme di arte e intrattenimento si susseguono nello spettacolo: dal cabaret, al teatro, alla musica, e ci sono addirittura parti in cui il pubblico viene esortato a ballare.

Nonostante il divertimento abbia uno spazio principale, DAdP dà comunque uno spunto interessante sul ruolo dell’arte dell’attore su cui sicuramente si ragiona da tempo, inizialmente con una parte di spettacolo abbastanza onirica, successivamente con una provocazione costante che costituisce tutto il resto dello spettacolo, cioè quella in cui ci si diverte e si contratta con l’attore/prostituta su quanti “dollarini” dare per una prestazione.

Un’esperienza del genere, per forza di cose, va provata. Dignità Autonome di Prostituzione sarà in scena al Teatro Bellini fino al 7 gennaio: alle ore 21 in settimana, alle 20 il giorno dell’Epifania e alle 18 per l’ultima replica.

Come di consueto, segnaliamo che il Bellini offre una riduzione per gli under 29 a 18 euro per questo spettacolo, mentre il biglietto intero ne costa 23.

Tutte le riduzioni dedicate ai giovani meritano spazio, e portare i ragazzi fra il pubblico a teatro è fondamentale. Ci auguriamo che negli anni, anzi, aumenti ancora di più la cooperazione fra i vari teatri in questo senso, con iniziative trasversali che aiutino i ragazzi appassionati a poter guardare più teatro riducendo la spesa economica.

Andate a teatro! E sostenete, secondo le vostre possibilità, gli sforzi degli spazi (soprattutto piccoli e medi, e poi anche grandi) che portano la cultura in città.

Viva il teatro!

 


 

DIGNITÀ AUTONOME DI PROSTITUZIONE

Christmas Edition 2017

uno spettacolo di Luciano Melchionna

dal format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna

regia Luciano Melchionna

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

con Raffaele Ausiello, Lorenzo Balducci, Marjo Berasategui, Giovanni Maria Buzzatti, Lorenzo Campese, Viviana Cangiano, Mauro Cardinali, Federica Carruba Toscano, Betta Cianchini, Marika De Chiara, Veronica D’Elia, Valentina De Giovanni, Renato De Simone, Adelaide Di Bitonto, Sara Esposito, Adriano Falivene, Annarita Ferraro, Carla Ferraro, Emanuela Gabrieli, Emanuele Gabrieli, Martina Galletta, Sebastiano Gavasso, Raffaele Giglio, Her, Salvatore Lampitelli, Alessandro Lui, Giulia Maulucci, Dolores Melodia, Gianluca Merolli, Momo, Serena Pisa, Daniele Russo, Nicola Scagliozzi, Simona Seraponte, Enrico Sortino, Sandro Stefanini, Dario Eros Tacconelli

costumi Milla

assistente alla regia Sara Esposito

allestimento scenografico Chiara Carnevale

luci Gianni Caccia

fonico Fiore Carpentieri

assistente alle luci Michele Piccirillo

sarta Evelin Silvia Cacace

service Megaride

 

19 anni. Studente di lettere moderne. Fondatore di Vaffanstudio e caporedattore di Terre di Campania. Aspirante giornalista, scrittore, enigmista, ludolinguista. Amore per il teatro e per il mio teatro, Rostocco. Passioni di ogni tipo e voglia di scoprire sempre di più, sempre di tutto.

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