30 Aprile – 3 Maggio, quattro giorni dedicati all’arte in tutte le sue forme. Questo è ciò che ci aspetta al Comicon 2020 dove, tra ospiti e sorprese, scopriremo il vero senso dell’intrattenimento con cui quotidianamente ci coccoliamo.

Vi svelo un segreto: se in casella di posta elettronica vi arriva un’email con un muro di testo bello imponente e sette link di cui fare il download del contenuto, beh, qualcosa bolle in pentola. Qualcosa di potenzialmente molto bello, o potenzialmente molto brutto.

‘Stavolta è andata bene, perché in quei link c’era un’immane quantità di carne al fuoco da servire rigorosamente al Comicon 2020, che si terrà dal 30 Aprile al 3 Maggio, sempre lì, al solito posto: la Mostra d’Oltremare.

Credete a me, è difficile persino capire da dove partire.

Proviamo dall’inizio, e parliamo del manifesto dell’edizione di quest’anno. Il Manifesto è ad opera di Bastien Vivès, fumettista francese premiato al Festival del fumetto di Angoulême e autore di graphic novel quali Il gusto del cloro e Polina. Vivès, figura imponente nel panorama del fumetto in Europa, è anche incredibilmente legato all’Italia e alla stessa Napoli, tanto che nel lontano 2009 portò a casa il Premio Micheluzzi del Comicon proprio per il Miglior Fumetto Straniero, cui si somma il brillante lavoro, dello stesso anno, della splendida antologia a fumetti Napoli. Sguardi d’autore che ampliamente ha dimostrato l’attenzione che un rinomato artista come lo stesso Vivès avesse per la città Partenopea.

Il manifesto, riportato qui di sopra, nasce dall’intuizione del fumettista francese che spiega il suo punto di vista sull’intrattenimento così: «Viviamo un momento d’oro per l’intrattenimento, un momento scandito da un’eccitazione continua, spinta sempre al massimo. […]  E mentre pensavo a queste cose, mi è venuto in mente dio, l’uomo, la donna, la natura… Ho mescolato tutto e ho visto questo: un dio della cultura pop che con un grande sorriso è pronto a vampirizzare due nuovi esseri umani e a offrire loro un’altra, intensa esperienza».

Visionario e sagace, col suo poster Bastien Vivès apre le porte ad un’edizione straordinaria del Comicon di Napoli.

Ma attenzione, perché Vivès non sarà il solo a dare lustro alla fiera di quest’anno. A garantirci una forte dose di emozioni ci sarà l’esibizione sullo YAHAMA MUSIC STAGE – il palco principale del Comicon – della deliziosa artista Azumi Inoue, celebre per le sue splendide interpretazioni delle colonne sonore di film dello Studio Ghibli come Castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki. Consegne a Domicilio (alcuni dei quali visionabili attualmente su Netflix), oltre che per le grandi produzioni come la serie Guyver – The BioBoosted Armor.

Ad arricchire il quadro, inoltre, un evento unico: la mostra MOEBIUS – Alla ricerca del tempo, la più grande mostra realizzata in Italia dedicata a Moebius, uno dei più maestosi fumettisti che il mondo possa ricordare. La mostra, che sarà aperta al pubblico dal 30 Aprile al 7 Settembre, concederà agli osservatori la possibilità di gettare un occhio sulla totalità dell’essenza artistica delle opere del maestro.

Mille potrebbero essere le ragioni che potrei fornirvi per partecipare ad un evento di simile portata, ma mi limiterò a dirvi che è l’occasione d’oro per interfacciarvi con una cultura che può apparire diversa, lontana, ma che si insita in noi, ci abbraccia, e ci accoglie. Parliamo di una esposizione patrocinata dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli, e che ha visto la partecipazione dell’Università Federico II, oltre che della Moebius Productions stessa. E’ un’occasione d’oro.

Infine, scelgo di chiudere con una bella ciliegina da porre in cima alla torta: chi sarà il Magister di quest’anno? E chi se non Davide Toffolo, fumettista autore di opere come i Cinque allegri ragazzi morti e Il Re Bianco, nonché leader della band Tre allegri ragazzi morti.

Attenti, perché presenterà l’inedito i Cinque allegri ragazzi morti – il ritorno.

Che ci rimane da dire? Conviene accaparrarsi i biglietti per il Comicon 2020, perché quest’anno le sorprese non sembrano mancare, e quando cultura, intrattenimento e divertimento possono fondersi, il mondo finisce per rivelarsi sempre quel posto magico che cerchiamo di rivivere nelle storie che leggiamo, guardiamo o videogiochiamo.

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