Alla Corte Del Gusto, Marigliano, ecco come è andato il live del 10 Dicembre con Godo’, Fede’n’Marlen e Tommaso Primo

Friedrich Nietzsche diceva: “Senza musica la vita sarebbe un errore”.

Marigliano. Già sul corso principale si respirava aria di festa. Un momento di socialità e aggregazione. Una città scossa dalla bellezza e dall’arte. “Suoni e canti” è la rassegna di musica campana organizzata dall’associazione culturale “Terre di Campania”, nell’ambito della manifestazione “Alla Corte del Gusto”,  che si è tenuta presso il Palazzo Ducale.

La rassegna, “Nasce con lo scopo di promuovere, nello spirito dell’evento, le eccellenze del mondo della musica che rappresentano degnamente la musica cantautoriale, pop e folkloristica della regione Campania” – spiegano gli organizzatori.

Ad esibirsi nella suggestiva location medievale, Tommaso Primo, Fede’n’Marlen e Godo’. È stato proprio quest’ultimo al dare il via al festival musicale.

Donato Barbato in arte Godo’ si è esibito insieme ai suoi compagni di viaggio; al basso Fabio Gerardi e alla chitarra Alessandro Petrone. Un trio fresco e poliedrico che si sta affacciando sulla scena cantautorale campana, contraddistinguendosi per la ricercatezza dei testi e la dolcezza melodica. Iniziano con “Domenica”, primo lavoro fatto in studio.

https://www.youtube.com/watch?v=6UcPmOnxiNo

Emblematica la frase: “Basta evitare l’ovvietà”. Chiudono, invece, con “Niente da Perdere”.  Un inno alla rivalsa.  L’urlo di una generazione a cui hanno tolto tutto e che…come suggerisce il cantante: “ Non abbiamo niente da perdere, ne tantomeno qualcosa da spartire… noi ci dobbiamo prendere tutto”.

Dopo l’openact di Godo’ arrivano sul palco Fede’n’Marlen. Il duo tutto al femminile chiama a raccolta accanto a se il pubblico presente che sta continuando a riempire il cortile del castello per prendere energia e calore. Il loro set è intimo ed essenziale, con le due chitarre o la fisarmonica come strumenti principali e molti colori dati da piccole percussioni. Quello che subito attira, oltre la loro presenza scenica e l’innata sensualità, è la commistione delle voci, così particolari e profonde. La loro esibizione è un vero percorso intimo e umano, che prende valore dalla world music e dalle varie lingue che le due cantautrici cantano. Buona parte del live è composta dai brani tratti dal loro primo album, uscito di recente,”Mandorle”. L’esibizione scorre e riscalda fino al pezzo conclusivo, “Frutti di marzo” che apre la strada ai ritmi bossa e alle serenate di Tommaso Primo.

Infatti, sale sul palco della Corte del gusto  un frizzante Tommaso che, grazie alle note di “Viola” e “Gioia” ha riscaldato l’intero cortile. Il pubblico si è lasciato andare, balli e trenini hanno fatto da contorno all’esibizione del cantautore campano. Il centro del cuore della sua musica parte dai vicoli della sua Napoli ma abbraccia le abitudini di tutti. È prima voce e poi parola e questo lo rende universale.

Il Festival si è concluso con un “duetto” tra Tommaso e Fede’n’Marlen che oltre cantanti, si sono improvvisati ballerini.

A fare da cornice, la pizza a portafoglio per tutti e la degustazione di birra artigianale a cura di Okorei Microbirrificio.

La festa continua questa sera con la serata dedicata al Premio Terre di Campania, alle ore 20:00, presso il Palazzo Castello Ducale di Marigliano.

 

Foto di Gennaro Giardullo

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