Per la prima volta Daniele Celona, voce strabiliante, a Napoli

In un U-Turn attonito e dall’atmosfera magica, prende vita il live in acustico di Daniele Celona. Il cantautore torinese, di origini sarde e siciliane, ha all’attivo due ottimi album tra cui l’ultimo, Amantide Atlantide, pubblicato il 3 febbraio 2015 per Nøeve Records, che ha riscosso riscontri positivi sia dal pubblico che dagli addetti stampa.

Voce particolare e riconoscibile quella di Daniele, che è anche un ottimo autore e un musicista davvero interessante dalle tante qualità, che meriterebbe più spazio e attenzione nel panorama musicale italiano.

Va detto, inoltre, che ha saputo adattare le sue canzoni più rock e tirate a una situazione intima come quella del locale napoletano. Sicuramente non eccelle per grandezza, ma l’U-Turn balza agli onori della cronaca per l’ottima qualità audio, fondamentale in una situazione così intima e raccolta e fattore basilare per la riuscita di un concerto, che non sempre si riscontra nei locali campani. Gli ottimi volumi, infatti, ci hanno permesso di apprezzare al  meglio il concerto di sabato 13 febbraio.

Ma veniamo al live, accompagnato alla chitarra da Davide “Invena” Mitrione, il buon Daniele inizia subito col botto con V per Settembre, catturando l’attenzione dei presenti a suon di chitarre che tagliano l’aria. Pubblico educatissimo e super attento, coinvolto da Daniele, il quale si dimostra anche un ottimo e simpatico intrattenitore. Dopo Amantide e Precarion, bella botta di potenza questi due brani, il cantautore torinese ci regala la favolosa Acqua tratta dal primo album Fiori e Demoni. La canzone sottolinea al meglio la voce graffiante e calda di Daniele e tutta la sua bravura con la chitarra grazie al delicato arpeggio.

L’occhio spesso cade sulle pedaliere di Davide e Daniele, veramente imponenti e ricche di effetti, ed è proprio l’utilizzo sapiente di queste ultime che non fa rimpiangere la formazione completa e che permette anche in acustico di produrre un bel muro di suono dal sound raffinato.

Il resto dell’articolo sul sito di Music Coast To Coast.

Commenta