Daniele Sepe e Roberto Gatto insime per Conosisma al Pomigliano Jazz 2018. Due grandi artisti jazz a confronto per una notte indimenticabile.

A chiudere il programma di settembre della XXIII Edizione del Pomigliano Jazz,  domenica 9 settembre in Piazza Mercato a Pomigliano, due fuoriclasse del jazz italiano: il sassofonista Daniele Sepe ed il batterista Roberto Gatto con la loro nuova formazione Cronosisma, che prende il nome dal  titolo di un romanzo di Kurt Vonnegut.

Creatività in primo piano, ricerca e sperimentazione che attraversano trasversalmente il jazz e la musica popolare:questi  i fili conduttori del concerto in cui è stato proposto un programma inedito che ha spaziato da Scofield a Gato Barbieri passando per i Weather Report e il tango.

Accompagnati da Tommy De Paola al piano e da Pierpaolo Ranieri al basso, Sepe e Gatto hanno ideato un  vero e proprio  viaggio musicale all’insegna della contaminazione, partendo dalle sonorità arabo-mediterranee del brano di apertura e proseguendo sulla rotta del rock progressive fra atmosfere rarefatte e reiterati frammenti melodici. Nel finale l’affiatata band ha assestato un colpo da maestri passando dalla suggestiva e ipnotica interpretazione di un brano di musica popolare del 1400, la Manfredina, al trascinante reggae de E la luna bussò, storico successo di Loredana Bertè. Privilegio che solo chi sa essere alternativo e fuori dagli schemi può permettersi. D’altronde entrambi i musicisti ideatori del progetto (Daniele Sepe e Roberto Gatto) sono delle vere e proprie icone del jazz “made in Italy” e hanno già collaborato a diversi altri progetti come “in Vino Veritas” che li ha visti protagonisti di diversi festival e rassegne jazz. Da anni sulla scena del jazz contemporaneo, hanno entrambi alle spalle una carriera strepitosa. Roberto Gatto, riconosciuto come uno dei maggiori batteristi della scena internazionale, ha collaborato con tantissimi musicisti come Chet Baker, Gato Barbieri, John Scofield, Michael breaker, Joe Zawinul, Riz Ortolani, Ennio Morricone oltre alle sue incursioni nel mondo della canzone con Pino Daniele, Lucio Dalla, Mina e Gino Paoli.

Daniele Sepe, uno dei protagonisti assoluti della musica jazz partenopea, ha al suo attivo ben 28 dischi e una serie interminabile di collaborazioni con musicisti importantissimi  come Hamid Drake, Stefano Bollani, Dean Bowman, Josè Seves solo per citarne alcuni, ideando in questi anni progetti assolutamente originali come quello di “Capitan Capitone e i Fratelli della Ciurma” nel quale è riuscito a coinvolgere i più validi nomi della musica contemporanea partenopea, esempi delle  diverse anime musicali di una città ricca e prosperosa di note come Napoli: il rock, la canzone d’autore, il jazz, il funk, il punk, il reggae, il rap e di tutto di più.

Insieme a Maestri come Tommy De Paola al piano e da Pierpaolo Ranieri al basso hanno dato vita ad un progetto che ha suscitato attenzione ed applausi infiniti del pubblico.

Il Pomigliano Jazz Festival non si conclude con tale serata ma continuerà dal 6 al 29 ottobre con una serie di concerti, degustazioni, serate di slow food, spettacoli per bambini e mostre e performance artistiche.

Il programma completo su: www.pomiglianojazz.com

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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