In occasione della Festa della Donna il cantautore napoletano omaggia il grande Fred, “un gangster in bianco e nero ma con un cuore enorme”. Nel video sessanta volti di donne ‘made in Naples’ 
 
«Ho ascoltato Donna di nessuno in un periodo nel quale seguivo con curiosità e interesse la ricca produzione di Fred Buscaglione nonostante la sua breve carriera, stroncata dall’incidente in auto. Donna di Nessuno mi ha catturato da subito per il carico emotivo, il testo minimale, semplice ma struggente, così ho iniziato a suonarla dal vivo e pian piano ho metabolizzato il senso delle sue parole cercandone una nuova luce e una nuova interpretazione». 
 
In occasione della Festa della Donna Scapestro rilegge un classico del grande Buscaglione, Donna di nessuno, risalente al 1958. E’ un omaggio all’amatissimo Fred, ma anche – e soprattutto, vista la ricorrenza e la ampia presenza di elementi femminili nel gruppo di Scapestro – una dichiarazione di amore e devozione alla donna. Sottolinea Scapestro: «Riesco a percepirne la fragilità e la forza dell’universo femminile, della donna che basta solo a se stessa, che riceve, accoglie e genera la vita. Mi fa stare bene l’idea di riproporre questo brano, lo vivo come un riscatto di una visione spesso fraintesa dall’opinione pubblica, frutto solo di un personaggio che Fred si era creato immaginandosi tra le strade di Chicago. Un gangster in bianco e nero ma con un cuore enorme». 
 
È un periodo favorevole per Scapestro, che all’uscita dell’album Shurhùq (SoundFly) ha fatto seguire il singolo Sempre uguale e il lungo tour di concerti. Con un nuovo organico, che comprende anche Elio ‘100 gr.’ Manzo dei Bisca, ha rivisitato il brano di Fred in omaggio alla femminilità. Proprio per questo il pezzo è supportato da un video tutto made in Naples, con sessanta volti di donne – come i 60 anni dalla scomparsa del grande Fred – riprese «in uno spazio riconosciuto come “casa” catturando suggestioni, piccoli attimi dei loro mondi interiori attraverso l’ascolto di questa canzone. Riscoprire la tenerezza, la timidezza di un semplice gesto, strappare un sorriso, una lacrima o uno sguardo fugace, è stata un’esperienza di arricchimento. Sono stati giorni intensi di riprese, spostandosi tra scenari e luoghi così diversi tra loro ma legati tutti insieme come perle in un filo…».
 
Fulvio Di Nocera, in arte Scapestro, è nato a Castellammare di Stabia (NA) nel 1978. Attivo contrabbassista per Polina, Bisca, 24 Grana, Francesco Di Bella, Daniele Sepe, Pennelli di Vermeer, Rione Junno e Songs for Ulan, con lo pseudonimo di Scapestro ha debuttato nel 2015 con il primo singolo Vado per un po’: nell’estate 2018 è uscito il suo primo album Shurhùq.
 

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