Suoni folk e parole forti, cultura e tradizione: i Molotov d’Irpinia

Chi sono i Molotov d’Irpinia? Una band che si muove tra sonorità folk e popolari, che ha un forte attaccamento alla propria terra pur sapendo utilizzare suoni moderni e accattivanti. Conosciuti nell’avellinese ma famosi in tutta Italia, i Molotov d’Irpinia sono una delle realtà campane da tenere costantemente sott’occhio. Abbiamo fatto due chiacchiere con la band per conoscerli meglio:

– Molotov d’Irpinia, una band interessantissima e tutta campana, che però non opera nel napoletano. Il vostro bacino di utenza proviene principalmente dall’Irpinia o anche da altri luoghi?

In realtà abbiamo portato i nostri concerti oltre terra. Abbiamo visto le piazze riempirsi nel Cilento, in Sicilia, finanche in un teatro della Svizzera tedesca. Sulla pagina ufficiale face book, arrivano messaggi da Toronto, Canada, dove sappiamo essere trasmessi da una radio lì conosciuta. Riceviamo commenti in lingua madre dall’Argentina, senza dubbio, però, la maggior parte delle persone che ci seguono sono Irpine. A proposito del napoletano abbiamo un bellissimo ricordo, di alcuni anni fa, abbiamo suonato in Piazza del Gesù in occasione di una manifestazione.

– Folk Rock, con tanto ska e un pizzico di musica popolare; nel tempo avete collezionato molte collaborazioni e successi importanti. Qual è il vostro segreto? Come vi approcciate al mondo della musica?

Il nostro segreto è non averne, o meglio, tendiamo ad essere sempre molto trasparenti, ad essere molto spontanei in tutto. Siamo sempre allo scoperto “come sul palco così in terra”. Portiamo la nostra quotidianità in concerto e nelle nostre canzoni. Approcciamo alla musica con divertimento e professionalità. Tuttavia siamo del parere di non prendere troppo sul serio il mondo della musica, poiché alle volte mente. Dalla nostra parte abbiamo il sorriso.

– La vostra musica parla di amore, rivoluzione e soprattutto della vostra terra, come “Immagina un altro sud”. Vi considerate utopisti o realisti?

 

Tra utopisti e realisti ci consideriamo “cronisti”. Descriviamo gli ambienti e le cose che ci circondano per così come le viviamo, anche se le condiamo con una punta di romanticismo, di rabbia e speranza, cioè dell’enfasi “di parte” che ogni cronista ha.

– Utilizzate la vostra musica solo per piacere o anche per veicolare un messaggio? Di che tipo?

Certamente, con i nostri pezzi cerchiamo di comunicare messaggi. Le tematiche che trattiamo possono essere più o meno serie e cerchiamo di fare “cultura” tramite il divertimento. La musica arriva là dove non arriva un libro una poesia. Veniamo da un paese di 800 anime, lontano dalle grandi case discografiche, circondati da montagne … eppure facciamo concerti con mille e più persone in piazza che cantano i nostri pezzi. Il primo pezzo che abbiamo caricato su youtube ha quasi raggiunto le centomila visualizzazioni e la pagina ufficiale face book ha superato i 15000 “mi piace”. Questo è il messaggio più forte che comunichiamo: partendo dal nulla con grande voglia di fare.

– Due album all’attivo, l’ultimo nel 2014, a cosa state lavorando ora? Ci sarà un cambio di sound o calcherete l’onda del successo che vi contraddistingue?

Posso dire solo che al momento siamo in fase intensa: “prove matte e disperate”. Se stiamo lavorando ad un nuovo album e qual è il sound che gli daremo? Chissà????!!!!

 

Potete seguire i Molotov d’Irpinia su facebook, oppure sul loro canale youtube.

Un pensiero riguardo “Due chiacchiere con i Molotov d’Irpinia, band avellinese

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