Autore e attore dialettale, Eduardo Scarpetta, fu uno dei più grandi innovatori del teatro napoletano a cavallo tra il VIII e XIX secolo.

Esordì per la prima volta a 15 anni al teatro San Carlino di Napoli ma decise subito di seguire il celebre attore Michele Bozzo in Calabria, dove venne ridicolizzato per l’assegnazione di ruoli teatrali non confacenti alla sua personalità. Decise allora di ritornare a Napoli, dove esordì con Don Felice Sosciammocca, mariuolo de’ na pizza. La maschera di Felice Sosciammocca fu creata per lui da Antonio Petito, il più grande “Pulcinella” del tempo, e si ripresentò per tutta la carriera teatrale dello Scarpetta. Alla morte di Antonio Petito, Eduardo Scarpetta prese la direzione del San Carlino, dove introdusse numerose opere composte da lui in lingua napoletana, oltre a commedie italiane e francesi. Tra le commedie da lui consacrate, ricordiamo Miseria e Nobiltà(1887), da cui è stato tratto anche il film con il noto Totò, e Il Medico dei Pazzi (1908), considerata il suo addio alla carriera teatrale che sarà portata avanti da suo figlio Vincenzo.

Il personaggio di Felice Sosciammocca è concepito da Eduardo Scarpetta come un uomo dall’innata spontaneità, che si ripropone al pubblico come negazione di qualsiasi classe sociale e si fa portavoce di una “napolitanetà interclassista”, che ripone la propria fede nella speranza.

Di fatto, le commedie dello Scarpetta, che si rifanno ai buffonisti francesi, non si soffermano su problemi esistenziali e aspre critiche sociali come per le opere di Eduardo De Filippo, bensì, offrono un’idea del teatro come antidoto alla morte e alla disperazione di una Napoli colpita dall’epidemia del colera e alle porte del primo conflitto mondiale. Con la sua arte scarpettiana, Eduardo ha riscosso molti successi al punto che il re Vittorio Emanuele accorse a Napoli per assistere ad una delle sue commedie. Ferdinando Martini, scrittore e politico italiano, ne La Nuova Antologia scrisse.

 

Le commedie di Eduardo Scarpetta sono degne della firma di Molière.

Eduardo Scarpetta, innovatore del teatro napoletano, è riuscito e riesce ancora a far vibrare le corde dell’animo umano infatti ancora oggi le opere di questo celebre autore-attore sono portate in scena, ottenendo consensi positivi e strappando tanti sorrisi.

Fonti:
V. Gleijeses, La Storia di Napoli dalle origini ai nostri giorni, Società editrice napoletana, 1974.

 

Sono una napoletana appassionata di libri, arte e musica. Sono laureata in lingue e letterature europee e americane a “L’Orientale” di Napoli ed anche se adoro le mie radici, amo essere sempre in viaggio e conoscere culture nuove con le quali confrontarmi. Penso che la scrittura sia uno dei linguaggi comunicativi più autentici e liberatori per l’uomo.

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