Elio Coppola 4tet guest star Enrico Rava al Napoli Jazz Winter, un grande appuntamento di musica, jazz e umanità

Venerdì 20 aprile penultimo appuntamento della XII Edizione di Napoli Jazz Winter organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club di Napoli diretta da Michele Solipano con il concerto di Elio Coppola 4tet feat Enrico Rava che è stato un autentico successo di pubblico e di critica e si è confermato come uno dei concerti jazz più importanti nell’ultimo anno qui a Napoli.

Innanzitutto, perché ha segnato il ritorno in città di un’autentica leggenda del jazz italiano: ascoltare dal vivo Enrico Rava è sempre un’esperienza da vivere perché nonostante cinquant’anni di carriera riesce ad emozionare il suo pubblico con uno stile assolutamente inimitabile.

Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Non è difficile usare i superlativi per raccontare la sua avventura musicale, talmente ricco è il suo curriculum, talmente affascinante il suo mondo musicale, talmente lungo l’elenco dei musicisti con i quali ha collaborato, italiani, europei, americani: Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani , Joe Henderson, John Abercrombie, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano, Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Steve Lacy, Mark Tuner, John Scofield, ecc. Negli ultimi anni è comparso nei primi posti del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti, alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove, e in quella riservata ai migliori gruppi ,con il quintetto denominato TRIBE. Ed è la prima volta che una formazione italiana figura in tale classifica. Nel gennaio 2004 si è esibito per una settimana nel prestigioso Blue Note di New York, bissando ancora il successo alla Town Hall e poi ancora al Birdland (2006, 2008, 2009 , 2012 e 2013).

Elio Coppola, appena trentatrenne, originario di Somma Vesuviana (NA), si sta facendo prepotentemente strada nel panorama italiano ed internazionale della musica Jazz e non solo.
I suoi “ritmi” hanno accompagnato alcuni tra i migliori musicisti al mondo tra cui Benny Golson. Joey De Francesco, Peter Bernstein, Dado Moroni, Ronnie Cuber solo per citarne alcuni e spesso è ospite di diversi tour negli Stati Uniti dove ha avuto la possibilità di essere in tour con grandissimi artisti e partecipare alla registrazione di diversi album come nel caso del nuovo disco di Benny Benack III con il quale ha appena finito un tour in Italia per la presentazione del suo nuovo disco “Kiss me Slowly”

Il tema del concerto è stato l’omaggio a Miles Davis, soprattutto alla sua produzione musicale che lo portò all’incontro con la musica di un altro grande ed indimenticabile mito del jazz John Coltrane, ma si è trattato di un omaggio speciale, fatto di citazioni e rielaborazioni, assolutamente aldilà da qualsiasi schema celebrativo.

Il concerto è iniziato con “Dear Old Stockholm” per proseguire con una bellissima interpretazione di “Round Midnight” e “Doxy”. Molto emozionante la presentazione dello stesso Maestro Rava del brano che, dopo 50 anni di carriera, lo affascina come non mai e lo conquista nel cuore e nell’anima “Retrato em branco e preto” un brano scritto da Antonio Jobim per Chico Buarque e cantato anche dal grande João Gilberto. Il Maestro Rava affascina la platea, il suo stile sempre più inconfondibile, crea una grande magia all’interno del chiostro della Chiesa di San Lorenzo Maggiore, giusta ambientazione per un concerto cosi di grandissimo livello.

Per i brani “When lights are low”, “Scrapple from the apple”, e “Ornithology” l’interplay tra il Maestro Rava e tutti gli altri musicisti sul palco, soprattutto con il sax di Attilio Soprano che non ha nessuna difficoltà a misurarsi con la grandezza di Coltrane dando prova di essere uno straordinario sassofonista, il concerto si conclude, sul lunghissimo applauso del pubblico presente, con una bellissima versione di “Just Friends”.

Ad accompagnare Elio Coppola e Enrico Rava una formazione composta da alcuni tra i migliori musicisti italiani: il polistrumentista Attilio Troiano al sax, Andrea Rea al piano e Giuseppe Venezia al contrabbasso.

Prossimo ed ultimo appuntamento della XII Edizione di Napoli Jazz Winter 2018 il 4 maggio con Danilo Rea in piano solo.

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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