Il maestro Enrico Pieranunzi ospite della X Edizione di Pozzuoli Faber Festival del Campi Flegrei in un nuovo progetto musicale ideato da Valentina Ranalli, autentica promessa del jazz italiano

Venerdì 5 luglio un concerto di grandissimo successo di pubblico previsto all’interno della ricchissima programmazione della X edizione del Pozzuoli Faber Jazz Festival dei Campi Flegrei, organizzato dall’Associazione Jazz & Conversation, in collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e sponsorizzato dalla Faber Italia Srl, con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, del Comune di Monte di Procida e del Comune Città di Assisi, Pozzuoli, del contributo dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e ha tra i suoi partner l’Associazione Nazionale I – Jazz, che, fino al 27 luglio, porterà nel territorio dei Campi Flegrei i più grandi nomi del jazz italiano ed internazionale in una serie di concerti/incontri che, ne siamo sicuri, saranno dei grandissimi successi. Nel giardino posto all’ingresso del Castello di Baia una vera e propria leggenda del jazz Enrico Pieranunzi con Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e un giovanissimo Cesare Mangiocavallo, appena diciottenne, alla batteria hanno accompagnato la bellissima voce “flegrea” di Valentina Ranalli in “Valentina sings Pieranunzi”.

Come anticipato dallo stesso  Pieranunzi all’inizio del concerto, il progetto nasce dalla volontà della cantante di “raccontare”, per la tesi di laurea in canto jazz conseguita presso il Conservatorio de La Spezia, la musica del pianista romano il quale ha spiegato al pubblico: “Quando sono stato contattato per tale tesi direttamente dalla sua referente in Conservatorio sono rimasto molto stupito che una laureanda avesse scelto la mia musica per poter sviluppare e presentare una tesi di laurea. Da li è iniziata una nostra collaborazione che mi ha portato ad arrangiare alcuni brani scritti da Valentina, e lei a scrivere testi per alcuni dei miei brani più famosi, che erano solo strumentali. Valentina è riuscita a dare una veste nuova alla mia musica, illuminandola di versi straordinari di rara bellezza”.

Pianista, compositore, arrangiatore Enrico Pieranunzi è tra i più noti ed apprezzati protagonisti della scena jazzistica internazionale. Ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Si è esibito, oltre che sui palcoscenici dei principali paesi europei, in Sud America, Giappone, e, numerose volte, negli Stati Uniti. È l’unico musicista italiano ad aver suonato più volte e ad aver registrato a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York. Tra i numerosi riconoscimenti per la sua attività musicale le tre affermazioni (1989, 2003, 2008) come miglior musicista italiano nell’annuale referendum “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”, il “Django d’Or” francese (1997) come miglior musicista europeo, l’Echo Award 2014 in Germania come “Best International Piano Player” e il premio “Una vita per il jazz”assegnatogli ancora nel 2014 dalla rivista Musica Jazz. Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di tutto il mondo. Tra queste “Night Bird”, “Don’t forget the poet”, “Les Amants”, “Fellini’s Waltz”, “Je ne sais quoi”, “Trasnoche”, “Coralie”. Alcune di esse sono state pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi.

Valentina Ranalli è una cantante, cantautrice, liricista, docente di canto e eartraining, musicoterapista Italiana. Laureata in canto jazz e musica jazz, ha conseguito la laurea specialistica al conservatorio di Santa Cecilia a Roma con 110 e lode. Si avvicina alla musica in tenera eta’ e da sempre la considera una vocazione. Curiosa e affascinata da piu generi musicali, Valentina studia 8 anni di canto lirico, musical, pop, gospel fino all’incontro e all ‘innamoramento con la musica jazz, che la porta oggi ad essere considerata oggi una personalita’ di spicco del panorama jazz. In continua ricerca, Valentina compone musica originale accompagnandosi al pianoforte o violoncello. Ha recentemente pubblicato un E.P. dal titolo OVERSEA. Attualmente impegnata in diversi tour oltreoceano, collabora con l’italian film festival di San Diego e club e teatri in terra americana.

Il concerto ha richiamato al Castello di Baia più di 500 persone che hanno ascoltato i brani presentati durante la serata con grande attenzione e partecipazione, totalmente affascinati dalla musica di altissimo livello espressa da uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, vero e proprio virtuoso del jazz non solo a livello di tecnica ma anche di improvvisazione e di capacità di unire alle note tradizionali jazz elementi latini che ne fanno un indiscusso maestro a livelli internazionali. Pieranunzi sa come incantare il pubblico, e sa come guidare sia i musicisti sul palco che la stessa Valentina Ranalli la quale sa perfettamente interpretare con le sue doti vocali lo stile inequivocabile del maestro.

Il concerto è inziato con il brano “Winter Moon” scritta da Ranalli “in una serata di inverno a Pozzuoli con la luna speciale che abbiamo modo di ammirare noi puteolani, una luna che un po’ rassicura, e un po’ mette ansia perché un po’ parla di luce ma anche di lontananza”, seguita da “Les amants” , testo sempre di Valentina arrangiato dal Maestro Pieranunzi, che è il racconto dell’avvicinarsi e allontanarsi di due amanti fino a fondersi nelle note coinvolgenti e passionali della musica. Ed è lo stesso Pieranunzi che ne spiega il senso: “Questo brano ha provocato molti matrimoni perché nel tempo, come spesso alla fine dei miei concerti mi viene confermato da alcuni appassionati che mi vengono a salutare dietro le quinte, molti si sono innamorati con questa canzone, affascinati e stregati dall’intensità delle parole e dalla magia delle note. È praticamente un dialogo tra due amanti, innamorati dell’amore, lui insiste nell’entrare nel suo cuore, le resiste fino a quando non cede all’amore stesso. E dice: L’amore è come una candela nel vento ed è pieno di insidie però non smetterò mai di ricercare il suo profumo e la sua essenza.”

Il concerto è continuato con alcune musiche originali di Pieranunzi come “When do you think you”, o come “Afterglow” che come ha spiegato la stessa Valentina letteralmente significa “ultimi bagliori dopo il tramonto” mentre nello scrivere il testo la Ranalli ha affermato “Per tale brano mi sono ispirata all’immagine di quella scia di bellezza dopo aver vissuto un momento particolare della propria vita.  ed è quello che assaporerete voi dopo aver ascoltato la bellezza di questo brano del maestro Pieranunzi”, “Horizonte finales” (ispirato da un verso di Pablo Neruda) che per la Ranalli non è solo un modo di vedere le cose e la vita ma è soprattutto l’orizzonte che ha finalmente il suo senso perché riempito dalla persona amata, e la stessa “Passione” completamente trasformata da Valentina in quanto scritta dal Maestro per un quintetto jazz, con una formula un po’ americaneggiante ma che grazie all’estro compositivo della Ranalli si è trasformata in una canzone napoletana di grande ritmo ma anche di grande passionalità,  e da brani standard jazz come “My romance” scritta nel 1935 da Richard Ridges e che fu portata al successo dalla grande Ella Fitzgerald concludendosi con una bellissima interpretazione di “Perdido” scritto  da Juan Tizol e registrato nel 1941 da Duke Ellington , sulle note  di un trascinante e coinvolgente ritmo latin jazz del quale Pieranunzi è un autentico maestro.

Alla fine del concerto gli artisti sono stati premiati con il riconoscimento “Bomba della Pace” del Maestro Raffaele Ariante, con il quale, ogni anno, l’Associazione Jazz & Conversation premia gli artisti invitati al Festival stesso.

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