Primo concerto al Conservatorio di Napoli per la nuova rassegna organizzata dall’Associazione Otto Jazz Club

Sabato sera 21 settembre il primo dei concerti della rassegna “Autumm in Naples” con il concerto di Enrico Pieranunzi con Valentina Ranalli in “Valentina Sings Pieranunzi” , organizzata dall’Associazione Otto Jazz Club, fortemente voluti da Maria Lucci che ha ereditato lo spirito e l’essenza dell’Associazione, grazie alla quale grandissimi nomi del jazz mondiale furono portati allo storico locale di Napoli che ancora oggi, nonostante siano trascorsi tanti anni dalla sua chiusura, è ancora nei pensieri e nei ricordi di tantissimi estimatori e appassionati del jazz di Napoli e non solo.

Pianista, compositore, arrangiatore Pieranunzi è tra i più noti ed apprezzati protagonisti della scena jazzistica internazionale. Ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron. Si è esibito, oltre che sui palcoscenici dei principali paesi europei, in Sud America, Giappone, e, numerose volte, negli Stati Uniti. E’ l’unico musicista italiano ad aver suonato più volte e ad aver registrato a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York. Tra i numerosi riconoscimenti per la sua attività musicale le tre affermazioni (1989, 2003, 2008) come miglior musicista italiano nell’annuale referendum “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”, il “Django d’Or” francese (1997) come miglior musicista europeo, l’Echo Award 2014 in Germania come “Best International Piano Player” e il premio “Una vita per il jazz” assegnatogli ancora nel 2014 dalla rivista Musica Jazz. Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di tutto il mondo. Tra queste “Night Bird”, “Don’t forget the poet”, “Les Amants”, “Fellini’s Waltz”, “Je ne sais quoi”, “Trasnoche”, “Coralie”. Alcune di esse sono state pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi. Nel 2009 il musicologo e giornalista francese Ludovic Florin ha presentato alla Sorbona come sua tesi di Dottorato un ampio scritto dedicato al linguaggio musicale del pianista italiano dal titolo: “Par-delà les clivages ou l’harmonie des contraires: une approche de la musique d’Enrico Pieranunzi”

Valentina Ranalli si avvicina alla musica già da giovanissima.All’età di 6 anni inizia lo studio del pianoforte classico e del solfeggio. A 14 anni inizia lo studio del canto che porterà avanti senza mai abbandonarlo. Nel corso della sua formazione, Valentina studia canto lirico per circa 8 anni, musica moderna per circa 5 anni, musical, dizione e recitazione e infine, si avvicina al canto jazz, laureandosi al conservatorio di La Spezia. Nel frattempo continua lo studio del pianoforte jazz, dell’armonia e si innamora del violoncello e della tromba, studiandone le basi. L’amore per la musica la spinge a portare avanti e terminare con successo (110/110) il corso di laurea in Musicoterapia, facendo conoscere il benessere e l’allegria che la musica può regalare a bambini, adulti, anziani, normodotati o con qualche disabilità, fisica e/o mentale. I docenti e musicisti con cui ha studiato e a cui si è accompagnata nelle sue performances sono tra i più rinomati nel panorama italiano e internazionale. Alcuni dei suoi docenti: Fioretta Mari, Fiordaliso, Iskra Menarini, Bruno Illiano. Solo per citare alcune collaborazioni: “Move the joy” → con Aldo Zunino, Walter Paoli, Thomas Kirckpatrick, Paolo Palopoli, Daniele Gorgone. “Sounds of New York” → con Ehud Asherie, David Wong, Aaron Seber, Paolo Palopoli, Francesco Marziani, Massimo del Pezzo. “Back from Gotham” → con Ben Paterson, Adam Pache, Paolo Palopoli.
Tour con Wayne Tucker,
Joel Holmes.

Il concerto è stato un autentico successo, iniziato con una serie di brani della sua carriera in piano solo interpretati con grande talento da Pieranunzi, che ha anticipato l’arrivo sul palco di Valentina Ranalli con il racconto dell’incontro con la giovanissima cantante jazz napoletana e la nascita del progetto presentato appunto durante il concerto e che ha visto moltissimi brani di Pieranunzi essere trasformati dalla magia e dalla poesia dei testi scritti da Valentina come “Winter Moon”, “Les Amants”, “When do you think you”, “Afterglow”, “Passione” solo per citarne alcuni.

Prossimo concerto di “Autumn in Naples” il 26 ottobre con il Daniel Karlsson Trio

 

 

 

Commenta