Con-fini (con)-fusi: ognuno di noi è una altalena. Calma, caotica, stabile, costante; ognuno di noi è un essere altalenante che esce e rientra continuamente da se stesso.

Con-fini (con)-fusi, una performance di arte, pittura, poesie, danza, movimento ed espressione del corpo. Con-fini (con)-fusi è un progetto di Pina Paone e Valentina della Rovere; una mostra che si terrà dal 7 giugno al 19 giugno presso lo Spazio Loft del Pan (Palazzo delle Arti di Napoli).

Con-fini (con)fusi è una performance artistica nuova che vede un dialogo profondo ed intimo tra la poesia e l’arte; un incontro senza artifici e/o sovrastrutture in cui la poesia diventa parte integrante del quadro e viceversa.

altaleneCon 12 quadri e 12 poesie si intende comunicare  il non “confine”, come scrive l’autrice delle poesie Pina Paone: “La poesia infatti sfonda i limiti del quadro per fondere nuovi fini e liberare nuovi pensieri che colorano nuovi quadri. In una realtà in cui il confine è illusione:  i fini confinano e si fondono in una sola espressione. Dentro è fuori, fuori è dentro.”

Ornella Cotena, parteciperà alla mostra con una performance di inaugurazione dal titolo Altalene. Laureata in Organizzazione di eventi e spettacolo, dopo diversi anni trascorsi nelle sale di danza classica e moderna comprende che l ‘unico punto di contatto per unire le sue due passioni da sempre, l’arte e la danza, era riuscire a farle convergere  attraverso l’espressione e la forza evocativa di una performance.

Da cosa nasce questa performance?

Ornella, ci racconta che un pomeriggio come tanti altri, di ritorno da lavoro era intenta a curare il suo piccolo giardino di casa e tra le diverse piante, fu sorpresa dallo straordinario movimento delicato del vento sul fiore della lavanda, da sempre uno dei suoi fiori preferiti. La suggestione di quel momento provocò da subito una serie di riflessioni personali ed introspettivi intorno al tema del movimento, quale momento per sfondare i confini del proprio dentro. L’osservazione dei quadri e la lettura delle poesie delle due artiste della mostra hanno dato l’opportunità creativa ad Ornella di estrapolare un suo personale pensiero, dando occhi e forma a ciò che vedeva e leggeva.

“Altalene” è il momento in cui Ornella riesce ad essere realmente se stessa. Il momento in cui esce da sé e diventa altro, qualcosa che esiste già dentro e prende forma. La suggestione e l’empatia con il suo corpo è davvero forte, un momento in cui pur stando da sola con se stessa si sente libera di esprimersi oltrepassando ogni con-fine .

L’ utente ha modo quindi di afferrare da questa performance un messaggio specifico, diretto e personale; cogliere uno stadio di se stesso che quotidianamente viene celato dalla realtà esterna.

Cosa vuol dire uscire da se stessi?

Uscire da se stessi è un atto, una volontà, una consapevolezza che si esprime ogni volta che si cambia idea, si prende una decisione e si affronta un cambiamento.

Altalene è dentro e fuori. Tutti noi siamo una altalena, soggetti in costante mutamento e mai uguali a se stessi. Essere una altalena abbraccia perfettamente anche il rapporto empatico e fisico che abbiamo con il nostro corpo.

Lo scopo di questa performance che si presta alla libera interpretazione e non esclude momenti di pura improvvisazione è lasciare un punto di domanda nella mente delle persone. Portare il pubblico a cogliere quei piccoli movimenti interiori ed esterni attraverso cui entriamo ed usciamo da noi stessi.

Un invito all’ascolto intimo e consapevole di se stessi. Un ascolto unico da parte di un corpo che sa comunicare ogni volta in maniera diversa. Essere altalene mai uguali, in perenne movimento.

 

 

 

Sono Lea Bello, laureata in Organizzazione e Gestione del Patrimonio culturale ed ambientale. Scrittrice, blogger e copywriter. Blogger di un portale eventi in Campania. Appassionata alla scrittura creativa e alla fotografia. Sono una camminatrice appassionata alla cultura popolare della mia città. Sono turista della mia città.

Commenta