Sonorità Folk e Bluegrass targate Napoli, ecco FolkShake, il secondo album de La Terza Classe

La Terza Classe è un gruppo di ragazzi del napoletano (centro e interland) con una passione in comune: la musica. Nati grazie ad incontri fortuiti avvenuti tra i vicoli e nelle strade di Napoli, i musicisti de La Terza Classe si sono uniti con l’intento di far vivere prima a Napoli, e poi al resto dell’Italia (e del mondo) la passione per la musica folk, bluegrass e dixieland. Proprio come migranti in viaggio verso l’America, nella terza classe di una delle grandi navi transatlantiche, la band partenopea canta senza amplificazione, con strumenti acustici, i brani di questa antica tradizione musicale nata in America e poi esportata in tutto il mondo.

Dopo il primo disco intitolato Ready To Sail, il 14 maggio 2016 La Terza Classe pubblica il suo secondo disco: FolkShake.

Otto tracce che raccontano otto storie diverse, riprese dall’antica tradizione nata tra il Tennessee e le rive del Mississippi; otto brani suonati perfettamente, piacevoli all’ascolto e per niente noiosi. Registrato  tra le stanze italiane dello studio di registrazione Kasataié Music Recording Studio, nel verde del Cilento, e nato negli stati della South East Coast americana FolkShake è un disco che riflette le radici musicali dei componenti della band: dal bluegrass della tradizione, ai canti gospel, passando per il folk del maestro Pete Seeger e qualche influenza Jug band. Un lavoro completo e articolato che sa emozionare e trascinare, ad occhi chiusi, l’ascoltatore nei verdi boschi delle Blue Ridge Mountain “costringendolo” a muovere i piedi a ritmo senza alcuna possibilità di fermarsi.

Il disco si apre con Nine Pound Hammer, e con tutta l’energia che il rullante di Enrico e il banjo di Raffaello sanno esprimere, eccellente la voce nei cori di Pier Paolo. L’attesissima e graditissima, specialmente nella versione live, Lonesome Valley, viene subito accompagnata da Bring It When You Come, ribattezzata BIAGIO in onore della voce rauca e dell’armonica veloce e precisa del coinvolgente Biagio, cantastorie della band, che durante la traccia fa da protagonista. Un disco che vede una buona alternanza di parti soliste e corali da parte di quasi tutti i membri de La Terza Classe, in Wayfaring stranger è Rolando, contrabassista del gruppo, a salire sul piedistallo mostrando una tonalità vocale bassa, profonda e intensa che sa conferire alla canzone una vena di malinconia blues piacevole e necessaria, giunti oramai a metà disco. Il disco si chiude con due tracce classiche del repertorio dei ragazzi: la storia di John Henry, cavallo di battaglia, sempre di grande effetto; e la splendida May The Circle Be Unbroken, conclusione perfetta, cantata a cappella, per un disco che si ascolta piacevolmente e che canzone dopo canzone diventa sempre coinvolgente e interessante.

Novità da non sottovalutare è la presenza del primo brano inedito del gruppo, Paulina, un brano country perfettamente aderente al genere e che ben si confonde con le restanti tracce. Una canzone dove  musicalità, tradizione, e ironia si mescolano in modo deciso ed equilibrato e che esprime pienamente lo spirito easy de La Terza Classe: divertimento e talento.

FolkShake è un disco completo, maturo, che dà il meglio di sé ascoltato dal vivo, e che fa compagnia in qualsiasi momento, perché, in fondo, in questa vita c’è sempre bisogno di un po’ di colore country.

L’album è consultabile e acquistabile qui:

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Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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