Al Teatro Sancarluccio di Napoli lo spettacolo di Francesca Rondinella e Giosi Cincotti: “Cantabili Armonie da una città di mare”

Sulla bravura e sul talento di Francesca Rondinella e Giosi Cincotti non vi era alcun dubbio conoscendoli ormai da diversi anni e avendo avuto, da sempre, il privilegio di seguirli nelle varie fasi della loro carriera e crescita professionale. Questo spettacolo ne è la conferma. La loro profonda e minuziosa ricerca di trovare canzoni e parole, perfettamente integrate fra loro, in un discorso di “universalità” e di “superamento delle barriere dello spazio e del tempo” mettendo insieme stili musicali diversi e latitudini diverse li ha portati a creare un progetto di Teatro/Canzone “Cantabili armonie da una città di mare” che è un vero e proprio capolavoro. Portato in scena dal 16 al 18 marzo al Teatro Sancarluccio di Napoli è stato un vero e proprio successo di pubblico e di critica, richiamando al teatro tantissimi appassionati ed estimatori degli artisti in scena, avendo ancora una volta conferma del loro altissimo livello artistico oltre che del “coraggio” di raccontare Napoli (e non solo) da un punto di vista decisamente diverso ed originale.

Chi si aspetta da questo spettacolo un semplice concerto di canzoni della tradizione napoletana si sbaglia. “Cantabili armonie da una città di mare” è tutt’altro. Come ben raccontato dalla stessa Francesca Rondinella:

In questo progetto parliamo di tutto quello che è arrivato e partito da questa Città , una città che ha avuto tante lingue, dovute alla varie dominazioni subite, tante culture musicali e non solo che si sono succedute e unite fra loro e abbiamo scelto canzoni non solo napoletane proprio per dare il senso di questa unione di culture diverse e anche per dare il senso dello sconfinamento cioè il mare che non ha confini, che ti dà la possibilità di andare oltre, di non fermarti e viaggiare perché, non dimentichiamolo, la Musica è un viaggio senza confini e senza alcuna latitudine. La nostra unica latitudine di artisti è solo quella musicale e in questo spettacolo lo vivrete ogni istante nel nostro “viaggio” dentro la musicalità e le emozioni della musica del mondo.

E ancora sulla scelta di aver voluto riportare nelle canzoni dello spettacolo e del disco che è stato presentato alla fine del concerto stesso “Meet & Reel” prodotto da SoundFly, Giosi Cincotti racconta:

Napoli ha avuto la fortuna di poter ascoltare, durante i secoli, tutta la musica possibile durante le dominazioni che ha vissuto e tali melodie, suoni della musica francese, spagnola, araba, sono rimaste nel nostro modo di comporre musica . Il nostro lavoro porta con se sempre questa sperimentazione di andare a ricercare e fondere i vari stili e testi in maniera armonica e perfettamente integrata fra loro.

Francesca Rondinella, figlia d’arte, dal padre Luciano interprete della canzone napoletana come lo zio Giacomo, artista apprezzatissimo anche all’estero, alle sorelle Clelia attrice e Amelia con la quale Francesca ha condiviso negli anni scorsi dei progetti molto interessanti e coinvolgenti, ad oggi si può considerare come una delle voci più interessanti nel campo della musica napoletana ma soprattutto di quella improntata sulla ricerca e sulla sperimentazione oltre che in quello cosiddetto del mondo del “teatro/canzone” visto che le sue esibizioni sono accompagnate da testi sempre molto ricercati, recitati con grande forza interpretativa e da grande presenza scenica.

Giosi Cincotti, compositore, arrangiatore, pianista, tastierista, fisarmonicista, ideatore di tanti progetti tra cui la rielaborazione ed arrangiamenti in chiave etno-jazz dei classici napoletani , è il compagno di scena perfetto per l’estro e il genio di Francesca Rondinella. Un duo particolarmente elegante, creativo, in alcuni tratti anche divertente ed ironico, insieme in scena si completano a vicenda, all’esuberanza di Francesca si contrappone l’aplomb quasi “inglese” di Giosi, e viceversa quando invece è lo stesso Giosi a suscitare ancora di più “atteggiamenti blues” per l’ultima canzone in scaletta, in una bravissima Francesca che non si fa scappare l’occasione per cantare con un incredibile voce roca e con una particolare gestualità da grande attrice una bellissima interpretazione, appunto, blues di “O nnamurato mio” di R. Viviani.

Il concerto è davvero un perfetto connubio tra teatro e canzone, un vero e proprio viaggio tra le musiche del mondo e tra le emozioni che riescono a suscitare in chi li ascolta, ogni brano è anticipato da una piccola piéce teatrale di Francesca Rondinella, con la quale racconta il legame con la nostra terra, le nostre radici e il rapporto con quel mare che è parte integrante della nostra cultura come quella delle varie città che si affacciano sul mare e da esso ne traggono energia e forza. Il mare è l’elemento comune a tantissime culture raccontate con sapienza e grande lavoro di ricerca e di dettaglio nella scelta dei testi e degli arrangiamenti che si avverte in ogni brano presentato sul palco del Teatro. Un lavoro incredibile e minuzioso che ne fanno ancora di più grandi professionisti ma anche estremamente versatili e professionali anche quando si mettono in gioco con leggerezza a vicenda per rendere brioso lo spettacolo e conquistarsi ancora di più le simpatie del pubblico.

Quello che colpisce dello spettacolo oltre a questa grande ricerca musicale (bravissimo Giosi Cincotti nella scelta degli arrangiamenti dei brani sempre indovinatissima) ma anche dell’importanza data alla “parola” con la scelta dei testi sempre molto coinvolgenti ed emozionanti come quella di “Di Cu sugnu” di Alfio Antico uno dei più importanti tamburellisti e cantori della terra siciliana. La lingua siciliana ha una particolare influenza nelle scelte musicali del Duo, sicuramente per la sua musicalità e anche per la sua forte tradizione, tanto che viene presentato anche un altro brano in siciliano “Latri di passu” scritta da Andrea Camilleri e musicata da Olivia Sellerio e Pietro Leveratto.

Il concerto è iniziato con un brano molto particolare “Youkali” eseguito da Giosi Cincotti alla fisarmonica, seguito da  “A Serenata ‘e Pulcinella” (L.Bovo –E.Cannio),  “Luna Caprese” (A. Cesareo-L.Ricciardi) e una bellissima interpretazione per “Indifferentemente” (S.Mazzocco –U.Martucci), omaggio alla canzone della tradizione napoletana interpretata dal Duo in maniera originale ed inedita.

Come apprezzato il passaggio all’omaggio alla musica napoletana contemporanea come “Respiro” (Almamegretta) con Giosi nuovamente alla fisarmonica,  e “Maggio se ne va” del mito di sempre Pino Daniele, un vero e proprio poeta di questa nostra città. Dopo tale omaggio, si ritorna nella tradizione parlando della musica di Raffaele Viviani e percorrendo una sorta di viaggio nella musica, partendo dalla gioia e la festosità di Viviani per approdare a quella del Sud America, soprattutto argentina, con il brano “A Retena d’e Scugnizze” e “O Carro d’e Bazzariote” fino al “Siga el corso “ (H. Salgan – R. Goyeneche) a dimostrazione che l’allegria e l’energia che solo la musica sa donare non ha assolutamente confini né barriere di alcun genere. +, non è da tutti interpretare con ritmo, mimica e gestualità tale brano e gli arrangiamenti di Giosi Cincotti sono davvero originali e coinvolgenti, come in “Canzone appassiunata” (E. A. Mario) vero capolavoro del Duo.

Prima di un insieme di brani tra i più conosciuti della canzone napoletana e che il Duo ha chiamato “Medley cantabile” (composto da “E spingule francese”, “Te Voglio bene assaie” , “Reginella”, “Era de Maggio”) con i quali gli artisti invitano il pubblico a cantare con loro, molto emozionante il brano “Sei la Conchiglia” di Gianmaria Testa e “Si T’ha vuo’ scurda’ “ di Paolo Conte, altro bellissimo brano riscoperto e valorizzato dal Duo Rondinella/Cincotti.

A conclusione del concerto il brano “Tarantella internazionale” (E.Murolo-E. Tagliaferri) accolto da un lunghissimo applauso del pubblico presente, e la già citata “O nnamurato mio” (R. Viviani) durante il quale una spiritosissima Francesca Rondinella, amabilmente “pungolata” da Giosi Cincotti, ha stravolto il ritmo originale del brano trasformandolo in un brano straordinariamente blues divertente ed accattivante. Non resta altro che aspettare altri appuntamenti di tale progetto e, nel frattempo, acquistare il disco “Meet & Reel” per poter riascoltare i brani del disco e assaporarne ancora di più l’originalità e la creatività del Duo Rondinella & Cincotti.

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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