Alla Galleria Principe di Napoli: Feeling Gloss, la prima mostra pittorica di Alessia Cacciapuoti, giovane artista partenopea

È ormai una settimana che presso la Galleria Principe di Napoli, via Ettore Bellini 1, a far da protagonista è la prima mostra pittorica di Alessia Cacciapuoti, in arte “Vertigo”. La Galleria si veste d’arte, ecco Feeling Gloss.  L’occasione è quella del “Giugno Giovani” promosso dall’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli. Troverete esposte, fino al 24 di questo mese, un ciclo di 20 opere: il proposito dell’artista è quello di analizzare la donna intesa come veicolo di relazioni, cogliendo i suoi tratti più passionali, impetuosi e fragili, ovvero i moti del microcosmo della sua anima.

Alessia nasce a Napoli nel 1982, ed è in questa splendida cornice che sceglie di vivere. Compie esperienza dell’arte sin da fanciulla avvicinandosi con passione al mondo della poesia, del teatro e della letteratura che le forniscono i mezzi per accrescere e nutrire la sua immaginazione e la sua curiosità. Apprende giocando, ispirandosi e rifugiandosi nell’immaginazione: la tela non è altro che il supporto su cui dar vita a quei pensieri, ribelli, distanti dagli stereotipi e dai preconcetti del mondo attuale. La tela può così esprimere da un lato,  il suo sentimento, la sua tenace partecipazione e il suo profondo amore per e alla vita, dall’altro anche la rabbia nei confronti di una società immobile, fissata nei suoi tradizionali schemi e, soprattutto, discriminante. Un esplosione di sentimenti, un bricolage di emozioni, o per dirla con le parole dell’artista, una “schizofrenia dei sentimenti”.

La tecnica principale impiegata da Vertigo è quella dell’action painting, la pittura d’azione diffusasi negli anni ‘40 e ‘60, strettamente associata all’espressionismo astratto. Esponente di spicco  fu il pittore Jackson Pollock: dipingeva facendo gocciolare dall’alto vernici e colori su quadri e tele di grandi dimensioni attraverso la tecnica del dripping. Il quadro perdeva il suo supporto tradizionale, il cavalletto, per essere adagiato sul pavimento i quanto, come affermava il pittore, veniva meglio girarvi intorno e sentrsi parte integrante del quadro.

Con tale tecnica l’artista avverte l’urgenza di esprimere l’autenticità delle relazioni umane seguendo il loro processo evolutivo. Al centro vi sono la donna e il suo ruolo nella società contemporanea. Le figure sono indefinite impersonificando la sfera femminile in una ricerca estetica costante, laddove colore e concetti camminano a braccetto consentendo all’astrattismo delle figure di avere voce. L’utilizzo di colori acrilici, poi, rimanda ad una ricerca materica, i colori prendono vita dando al fruitore la percezione di essere investito da un elemento liquido, lucido.

In questi primi giorni della mostra ho avuto ragione e piacere di essere in loco, potendo così apprezzare l’operato dell’artista. Posso così raccontarvi le mie emozioni, quello che ho provato rapportandomi ad alcune delle venti opere anzi, ciò che ho avvertito, quello che ha potuto udire la mia anima, quando loro si sono, per così dire, rivelate a me.

Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita. (Paulo Coelho)

Teoria degli istrici. È così che si chiama l’opera che mia ha tenuto prigioniero per un numero indecifrabile di minuti. Completamente perso in quell’abbraccio ho perso la percezione di luogo e di tempo. Trascinato via con la forza, non ho potuto far altro che tornarci il giorno dopo, e l’altro ancora.

Questo e molto altro ancora vi aspetta ogni giorno negli orari 10.30/13.30 e 16.30/19.30 presso la Galleria Principe di Napoli. Un appuntamento con l’arte da non lasciarsi sfuggire. Queste sono le iniziative che piacciono a noi Terre di Campania, questa la Napoli che vive.

Alessia Cacciapuoti non è altri che uno dei tanti artisti che rivendicano la libertà di poter essere liberi di agire.

Gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare. (Anonimo)

 

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo 'Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento'. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all'anima candida di questa terra.

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