Il bello che nasce dal brutto

Giugliano si fa bella per celebrare i 450 anni dalla nascita di Giambattista Basile, anniversario che cadrà il prossimo febbraio. Per l’occasione è stato creato “Giugliano città natale“, una vetrina di eventi che durerà fino al 25 dicembre e vedrà un rilancio di Giugliano in chiave culturale ed enogastronomica, mettendo al centro del progetto la volontà di rendere Giugliano “la città della fiaba“, per omaggiare l’illustre scrittore Basile.

La città sarà invasa non solo da saltimbanchi, giocolieri e sfavillanti carrozze ma ha avuto l’onore di accogliere due dei protagonisti del cast di Tales of Tales, l’ultimo film di Matteo Garrone che prende spunto dal capolavoro del Basile Lo cunto de li cunti.

Gli attori sono Guillaume Delaunay, nei panni dell’orco, e Bebe Cave la principessa, presenti nella sala del I circolo didattico di piazza Gramsci, dove sono andate in onda due proiezioni del film Tales of tales, proiezioni che hanno scatenato una piccola polemica in sala da parte dialcune mamme che hanno ritenuto alcuni contenuti inadeguati ad un pubblico di bambini.

A cavallo tra le due proiezioni gli attori sono intervenuti in una conferenza dove hanno espresso il loro stupore nello scoprire che buona parte delle fiabe Disney fossero in realtà una eredità di Basile, rimanendo affascinati dalla varietà di situazioni che queste storie raccontano e che non finiscono col canonico “lieto fine”, ma raccontano storie più vere e vive rispetto a quelle hollywoodiane. Bebe, interprete della principessa Viola, è rimasta molto impressionata dal carattere del suo personaggio, che invece di aspettare il salvataggio del canonico principe azzurro agisce e risolve la situazione da sè, notando un personaggio molto moderno e femminista.

Sul palco inoltre il sindaco di Giugliano Antonio Poziello, che ha espresso la volontà di rilanciare Giugliano rendendola la città della fiaba, con l’intenzione non solo di creare un museo, ma annunciando che la città potrebbe tornare nuovamente ad avere un cinema dopo ben 30 anni dal rogo del Cinema Moderno. Altri ospiti sono stati il docente universitario Ettore Massarese, il critico cinematografico Alberto Castellano e Domenico Basile, discendente del Giambattista, che racconta di come Garrone cercasse un autore italiano di fiabe da cui trarre spunto per un film, e di come si sia innamorato di Giambattista Basile dopo averne sentito parlare da un amico scultore.

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